Tutti i prodotti: Àncora
Baracche nella nebbia
Due testi teatrali sulla Shoah
Renzo Fracalossi
pagine: 152
Affidando ancora alla forza evocativa del teatro il racconto di un passato incredibile, queste “Baracche nella nebbia” ospitano i testi di due atti unici – “Vite indegne” ed “Eppure non ho paura” – con lo scopo di proseguire il cammino dell’autore dentro la narrazione indispensabile. Si tratta di un percorso già avviato con il precedente volume E scese la notte, attorno a quei mille aspetti della Shoah che ancora debbono essere divulgati al grande pubblico e che, per tale ragione, possiedono una caratteristica di unicità che li rende, seppur nella loro dimensione tragica, preziosi ed attuali.
Vittime e di carnefici che raccontano particolari grammatiche del dramma investendo, da un lato la scienza medica asservita alla follia ariana della purezza razziale e, dall’altro, la tragedia quotidiana, segnata anch’essa da un’orrida ricerca scientifica di medici criminali, della detenzione femminile nell’orrore dell’universo concentrazionario nazista. Viene così assolto un compito fondamentale del teatro, quello cioè di parlare del passato legandolo al presente ed al futuro e perseguendo così la funzione didattica e sociale di ogni narrazione.
Il teatro non è un trattato di storia, ma possiede quell’immediatezza oggi così urgente e necessaria per proseguire la memoria degli ultimi Testimoni, nella convinzione che il baratro del ripetersi potrà essere evitato solo continuando a raccontare e ricordare.
Vita consacrata 3/2022
rivista: Vita consacrata
Pastori e Pescatori
Esercizi spirituali per vescovi, sacerdoti e laici impegnati
Raniero Cantalamessa
pagine: 296
In un manuale per Esercizi spirituali dedicato ai religiosi e ai laici desiderosi di approfondire la propria vita spirituale, tutta l'esperienza di p. Cantalamessa.
La notte in cui Carletto non cantò
Umberto Folena
Ogni notte, immancabilmente, il gallo Carletto cantava. Ma quella notte, e le notti seguenti, non cantò; e all’alba seguente apparivano su muri e serrande di Tretronchi misteriose lettere scarlatte…
Il parroco don Ulisse con la sorella Elvezia, il sindaco Achille con la figlia Alice, il barbiere Tarcisio, il vecchio Bortolo e le suore Leopoldine, e i potenti del paese, Bragadin e il Cavaliere… Sono dozzine gli abitanti di Tretronchi, borgo immaginario del Veneto pedemontano, che affollano il primo romanzo di Umberto Folena. Si incontrano, si scontrano e affrontano piccole grandi imprese, raccontate con affetto e umorismo.
Camaldoli: solitudine e comunione
Le fonti spirituali di un carisma millenario
Lorenzo Saraceno
pagine: 416
Una raccolta dei testi che hanno costituito il nucleo originario dei riferimenti normativi e spirituali intorno al quale si è sviluppata la rete monastica ed eremitica di cui da mille anni soprattutto Camaldoli è stato il centro propulsore e unificante.
Vita consecrata, venticinque anni dopo
Bilanci e nuove prospettive
Maurizio Bevilacqua
pagine: 192
Il 25 marzo 1996 veniva pubblicata l’Esortazione apostolica post-sinodale Vita consecrata. Il Papa san Giovanni Paolo II vi incoraggiava le persone consacrate a guardare il futuro con speranza: «Voi non avete solo una gloriosa storia da ricordare e da raccontare, ma una grande storia da costruire! Guardate al futuro, nel quale lo Spirito vi proietta per fare con voi ancora cose grandi» (n. 110).
A venticinque anni di distanza, le riflessioni raccolte in questo volume riprendono i temi fondamentali del documento alla luce di quanto è avvenuto nella vita della Chiesa e nel mondo. L’impegno, allora raccomandato, a «discernere e accogliere il volere di Dio e camminare insieme in unione di mente e di cuore» (n. 92) trova oggi nuovo vigore nel cammino sinodale in cui è coinvolta tutta la Chiesa.
Bioetica: esercizi di discernimento
Responsabilità della coscienza credente
Carlo Casalone, Mario Picozzi
pagine: 264
«Non basta aggredire i problemi con dichiarazioni di principio se non si individuano strumenti di traduzione pratica che possano essere condivisi. Questo della mediazione antropologico-etica è uno dei contributi più fecondi che le comunità cristiane possono dare alla società civile di oggi». Ispirato da queste parole del card. Carlo Maria Martini, un gruppo di docenti ed esperti in diversi campi, tutti interessati alla bioetica, ha avviato una comune riflessione, sviluppandola nel corso degli anni. Sono trattati argomenti controversi (eutanasia, biotecnologie, senso della medicina, omosessualità), avvalendosi di un metodo «transdisciplinare» e articolando il rapporto tra fede, etica, politica e diritto. Viene così tracciata una via per favorire la partecipazione dei credenti al dibattito pubblico in una società democratica pluralista, superando la contrapposizione tra bioetica cattolica e bioetica laica.
L'ultimo miglio
Storie dall’hospice
Paola Musi
pagine: 96
A Mosè serve un roveto che arde e non si consuma per accorgersi che ciò che non sembra possibile a volte lo può diventare e che la presenza di Dio nella storia può manifestarsi in modo da spiazzare ogni nostra aspettativa. Lo puoi scorgere nelle pieghe della storia, di ogni storia. Anche nella cura di una malattia terminale, dove non-senso e speranza sembrano inscindibili. Curare una malattia non sempre è possibile, ma curare una persona lo è sempre. Questo si fa nell’ambito delle cure palliative. E gli ingredienti di questa cura sono vari e ricchi, come lo è tutto ciò che è umano; la spiritualità è uno di questi ingredienti.
In queste pagine si trovano alcuni racconti dell’ultimo miglio: percorsi di vita e di cura attraverso lo sguardo dell’assistente spirituale. Perché la vita è tale sino alla fine!
Per edificare il Corpo di Cristo
Omelie dalla sapienza della vita
Giovanni Salonia
pagine: 208
Portandosi dentro la freschezza e l’immediatezza dell’oralità, queste omelie intendono ridire la passione di Dio per l’uomo e invitarlo a non interrompere mai il suo dialogo con Dio, consegnando a Lui le fragilità, le attese, i dolori e i peccati, i dubbi e le delusioni.Il centro ideale di questi testi è la storia mirabile di un Dio che in Gesù di Nazareth sceglie di non scendere dalla croce per insegnarci l’affidamento e la speranza anche quando il Padre sembra averci abbandonato.Il Corpo di Gesù assume così un ruolo decisivo nell’esistenza cristiana, in quanto Corpo del Crocifisso Risorto sempre vivente nel Corpo della Chiesa che celebra l’Eucaristia: è questo il mistero del Triplice Corpo di Cristo. Lo Spirito è la forza che grida in noi e ci sostiene col suo fuoco, in una relazione sempre possibile con il Padre e con i fratelli.
