Spiritualità
Le ultime sette parole di Gesù sulla croce
Nico Guerini
pagine: 72
Le ultime Sette Parole, la cui tradizione è più antica di quella della Via Crucis, sono il Testamento di Gesù; nelle versioni di Marco/Matteo, Luca e Giovanni costituiscono tre diversi tentativi di riassumere in parole-chiave il progetto che guidò la sua esistenza. Alla sua scuola, facciamo nostri i suoi «sentimenti» (cf Fil 2,5), imparando a trasformare la «prova» fatta di sofferenza e ingiustizia in un cammino di «accoglienza», segnato dal perdono, dalla compassione, e da una radicata fiducia in Dio, da conquistare nella preghiera.
Percorsi di discernimento
come conoscenza di sé e cammino di fede
Samuele Sangalli
pagine: 96
Otto itinerari ispirati dagli scritti di alcuni tra i più grandi maestri spirituali cristiani. Messaggi di luce, capaci di illuminare l’esistenza, aprendola a percorsi che favoriscono una più serena ed obiettiva conoscenza di sé e di adesione a cammini di libertà. “Il discernimento – come scrive nella prefazione il card. Baldisseri – nell’opera diventa la tela di fondo, su cui si imbastisce e si tesse l’arazzo della storia dell’uomo e soprattutto la vita dei giovani, che sono quelli che maggiormente necessitano di tale strumento per giungere a decisioni che determinano il loro futuro e quello della società in cui debbono prestare il loro contributo da cittadini e da credenti”.
La scuola dei capi
Gaston Courtois
pagine: 112
Qualcuno ha scritto che oggi abbiamo molti manager e pochi capi. Se ripuliamo la parola capo da tutte le incrostazioni negative, scopriamo il fascino e la complessità di questa figura. La scuola dei capi è un libro scritto quasi settant’anni fa – premiato dall’Accademia di Francia –, ma conserva una freschezza e attualità impressionanti. Non è un manuale. Sono pagine da centellinare perché hanno i sapori del vino d’annata. Le proponiamo a tutti coloro che vogliono imparare il segreto di essere capi.
Il cielo è sceso sulla terra
Il mistero del Natale
pagine: 104
«Nascendo a Betlemme duemila anni fa, l’Onnipotente si è fatto Bambino. Ha scelto di venire al mondo nella precarietà, lontano dai riflettori, dalle seduzioni del potere, dai fasti dell’apparenza. La rivoluzione della tenerezza del Dio che “ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili” (Lc 1,52) continua ad interpellarci: per incontrarlo bisogna chinarsi, abbassarsi, farsi piccoli. La pace, la gioia, il senso della vita si incontrano lasciandoci stupire da quel Dio Bambino che ha accettato di soffrire e di morire per amore. La pace, la giustizia si costruiscono giorno per giorno, riconoscendo l’insopprimibile dignità di ogni vita umana, a partire dalla più piccola e più indifesa, riconoscendo ogni essere umano come nostro fratello». Papa Francesco
Contributi di:
Antonio Spadaro Giuseppe De Rosa Pietro Bovati Giancarlo Pani Ferdinando Castelli
Ha promesso che tornerà
Avvento - Natale
Franco Mosconi
pagine: 56
Un libro piccolo e prezioso, interamente illustrato a colori con immagini d'arte, raccoglie le profonde riflessioni per l’Avvento del camaldolese p. Mosconi.
Non manco di nulla perché Tu sei con me
Meditazioni
Renato Corti
pagine: 96
Parole illuminate del card. Corti per riflettere e meditare sulla figura del pastore: utile ai sacerdoti e a tutto il gregge di Dio.
Vedrai con gioia i figli dei figli
I nonni nella Bibbia
Bruno Maggioni
pagine: 32
Il biblista Bruno Maggioni, superati gli 80 anni, regala questo scrigno di brevi riflessioni bibliche sull'ultima stagione della vita. Un regalo per nonni e anziani.
Qohelet, anche tu parola di Dio?
Vita preziosa perché fragile
Valentino Salvoldi
pagine: 176
«Non è la prima volta che Valentino Salvoldi si inoltra nelle pagine bibliche, spesso scegliendo quelle più “provocatorie”. Qohélet-Ecclesiaste lo è, per certi versi in modo estremo e supremo, e percorrerlo esegeticamente e teologicamente è piuttosto arduo. Don Valentino ha scelto di proporre una guida di lettura tematica ricorrendo a una sorta di trittico. Nella prima tavola irrompe il vocabolo-vessillo di Qohélet, hebel/habel, “vanità”; nella seconda si incrociano dialetticamente questa “vanità” radicale con la “grazia” divina assoluta e, infine, nel terzo quadro s’intrecciano eternità e tempo, pienezza e caducità, perfezione e fragilità effimera. Il dettato è limpido, coinvolgente, appassionato e non ha bisogno di tracce che ne guidino la lettura o di analisi esplicative» (Gianfranco Ravasi).
Lettera a Sila
Quale futuro per il cristianesimo?
Silvano Fausti
pagine: 112
Indirizzare il futuro al fine desiderato e non alla fine temuta. Il cristiano può farlo, con gioia.
I volti della Maddalena
Rosalba Manes, Silouane Ponga
pagine: 128
Maria Maddalena è figura attualissima. Liberata da sette demoni, getta speranza sulle nostre vite.
Tra le strade della mia gente
Storie che capitano in parrocchia
Guglielmo Cazzulani
pagine: 184
Forse è alle cose semplici che dobbiamo rubare il segreto della serenità. Così tutte le mattine la vita ci viene incontro timida e scalza, allargandoci le braccia. Questo libro è il diario di viaggio di un
prete con i suoi parrocchiani: nato nel più umile dei modi, racconta storie di periferia. Quando il cuore è colmo, su ogni ora che si consuma si può spendere un pensiero, più spesso una preghiera.
Il sospetto è che qualche volta Dio ci visiti, sotto mentite spoglie, senza che nemmeno ce ne accorgiamo.
Teologia e poesia
Saggio di teologia. Opera poetica. Contributi critici
Giuseppe Villa
pagine: 304
II libro e costituito da tre parti. La prima è un saggio sulla relazione tra la teologia e la poesia e svolge in cinque capitoli altrettante questioni e, per sommi capi, formula un'ipotesi di sintesi plausibile di una relazione "più virtuosa". II primo capitolo affronta la triplice relazione teologia, filosofia e poesia con al centro la "parola": essa richiede un loro ripensamento in nome dell'"evento", che investe certamente il linguaggio di tutte e tre. La conclusione affida al secondo il compito di descrivere il metodo della "teologia narrativa" che, senza escludere le altre forme dello studio del testo sacro, consegna alla "teologia poetante" del terzo capitolo il compito di affrontare le diversità tra la teologia e la poesia e le loro auspicabili convergenze. II quarto e il quinto capitolo affrontano rispettivamente cosa può dare la teologia alla poesia e, viceversa, cosa può dare la poesia alla teologia. A questa prima parte ne segue una seconda, che è una raccolta di poesie. La prima inizia al termine della "lettura" della parabola del Padre buono e mette in campo la scena iniziale di un grande scenario del nostro tempo, che fa scorrere tre scene in successione: la metafora della notte, la crisi della parola e un canto a tre voci. Ciascuna di queste riporta diverse poesie. L'epilogo ripresenta la scena finale della triplice confessione d'amore di Pietro, nella quale avviene l'attuale passaggio tra narratore e lettore, con la grata consegna al lettore. La terza parte contiene diversi contributi critici di esperti sulla stessa materia trattata nel saggio iniziale.
