Il custode del ponte rinvia a un ruolo previsto nelle Consuetudini della Certosa (64,1): metafora della custodia del silenzio. Il ponte infatti, segnando un passaggio e una distinzione, delimita l’identità e la vocazione di una forma di vita alla sequela Christi. Dalla declinazione della Regola come forma di vita prendono avvio, in questo libro, alcuni percorsi di comprensione dell’attuale testo di Costituzioni o Codice fondamentale (can. 587). La Regola di vita, originata dall’esperienza ecclesiale del carisma del fondatore o fondatrice, individua ed elabora nel tempo un proprio patrimonio (can. 578) generativo della tradizione stessa. In questo contesto è possibile ricondurre i vari percorsi di comprensione della Regola alla luce della sequela di Cristo proposta dal Vangelo (can. 662). Sotto questa luce, il ponte, metafora di un limite ma anche di un passaggio, ci ricorda che la Regola di vita, seppure tracciata nel tempo, non perde di vista la tensione verso l’Eterno.
Biografia dell'autore
Pier Lugi Nava, monfortano, dal 1979 accompagna gli IVC-SVA nell’ambito teologico-canonico. Dal 1996 al 2018 è stato componente del Consiglio di presidenza della C.I.S.M. Dal 2000 al 2018 docente al corso sulla formazione alla vita consacrata presso l’«Auxilium» a Roma. Dal 2014 consultore presso la CIVCSVA e sottosegretario del medesimo Dicastero dal 2018 al 2023. Docente di introduzione al diritto proprio degli IVC-SVA allo Studium. Privilegia temi sull’organizzazione istituzionale, sugli organismi di governo e sul diritto proprio degli IVR.
