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Tutta colpa di Lucy

Indagine sul male e su un’umanità interrotta

Carla Tommasina

pagine: 352

La ricerca del Senso spinge l’uomo a chiedersi sempre il perché delle cose. Perché la vita, il tempo, il creato, l’amore e la morte…? Soprattutto il perché del “mysterium iniquitatis”, il mistero del male e della sofferenza. Per rispondere, nei contesti della filosofia e della teologia si è architettato un genere letterario mitico ed eziologico che individui in una causa remota il mistero perenne del bene o del male. La “colpa originaria” biblica è un modo per parlare della frattura ontologica che abita l’Uomo da sempre, ma anche per aprire le porte alla speranza del riscatto: il male non è connaturato all’Uomo, ma deriva da un incidente sul percorso. A causa di esso, il male entra in lui e da quel momento lo abita in una minaccia perenne alla sua anima e al bene. In modo non dissimile, l’autrice di questo saggio-racconto ci parla di un “Rifiuto Originario”, un abbraccio mancato, che crea una frattura del senso dell’essere dell’uomo e lo condanna alla perenne sete di “esistere fino in fondo”, ma di averne paura. Un tradimento di amore diventa la tentazione perenne di tradire l’amore. Una realtà o ancora un simbolo? Gli occhi azzurri della madre ancestrale che appare in copertina, l’ominide Lucy, immaginata colpevole dell’errore fatale, sembrano suggerire che la domanda deve rimanere aperta: Lucy non poteva avere gli occhi azzurri. A chi legge non è chiesto di credere, ma di ascoltare la voce dell’anima che chiama se stessa e questo libro quella voce ce la fa sentire. A volte in modo assordante.   p. Giovanni Battista Magoni Filosofo
23,00 21,85

Lettera alle teologhe e ai teologi cattolici

La Rivelazione è un Sapere-Amore

Antonio Staglianò

pagine: 96

Care Teologhe e cari Teologi, stimati colleghi e colleghe, nelle nostre aule e nei nostri studi, non possiamo eludere una domanda che precede e, in un certo senso, fonda ogni nostro sforzo: per chi e a che pro la teologia parla ancora, o parla di nuovo, nello spazio pubblico? Oggi stiamo assistendo a un attivo e per molti versi compiuto smantellamento della memoria cristiana. In tale scenario, il pericolo più grande per la teologia è quello di diventare un’archeologia, affascinante ma irrilevante, di un mondo scomparso, o peggio, una riserva per iniziati che parlano una lingua ormai incomprensibile al di fuori delle mura delle nostre accademie e comunità. Questa Lettera propone di affrontare la scristianizzazione non come una minaccia da cui difendersi, ma come il luogo teologico a partire dal quale ripensare la nostra disciplina. Si tratta di accettare il deserto non come una maledizione, ma come un’opportunità kairologica per ritrovare, in una forma forse più povera e essenziale, il nucleo kerigmatico e sapienziale della fede. La teologia come scienza, per la sua vocazione a coniugare il rigore critico con l’apertura al dialogo, può e deve farsi carico di questa sfida.  
12,00 11,40

Il Dio delle nostre figlie

Maria e le altre

Rosanna Virgili

pagine: 288

Siamo così abituati a pensare a Dio come a un padre e a una figura maschile che già quando papa Giovanni Paolo I se ne uscì dicendo: “Dio è madre”, tutti rimasero sorpresi. Nella tradizione storico-religiosa cristiana Dio è raffigurato come un anziano signore che tratta quasi sempre con degli uomini, vale a dire con i patriarchi, i profeti, i re, i sacerdoti di Israele e con gli apostoli del Nuovo Testamento. Per questo ancora oggi, volendo parlare del Dio della Bibbia, si suol dire: “il Dio dei nostri padri” e non certo: “il Dio delle nostre madri”. Ma la Scrittura non ha anche un Dio delle madri? E inoltre: non c’è un Dio per le figlie? Pochi sanno che, al contrario di come si immagina, la Bibbia parla molto di donne e le tracce di un Volto divino si rivelano e parlano a un femminile che, a sua volta, è ancora in gran parte da declinare, da scoprire e da incarnare. È questo l’affascinante percorso esplorativo che il libro propone.
26,00 24,70

Il Papa delle Cose Nuove

Leone XIV e la rivoluzione digitale

Enzo Romeo

La rivoluzione digitale che stiamo vivendo è l'ultima delle tante conosciute dall'umanità, specie negli ultimi due secoli, si
10,99

Il Papa delle «Cose Nuove»

Leone XIV e la rivoluzione digitale

Enzo Romeo

pagine: 152

La rivoluzione digitale che stiamo vivendo è l’ultima delle tante conosciute dall’umanità, specie negli ultimi due secoli, vedi la rivoluzione industriale. Oggi, però, il quadro è molto più complesso e mette in discussione l’umanità dalle sue fondamenta. Una sfida che chiama in causa anche la Chiesa e il papa. Come Leone XIII, l’omonimo predecessore a cui si ispira, anche Prevost non vuole sottrarsi al confronto col proprio tempo e rilancia la dottrina sociale cattolica, che ha avuto avvio con la Rerum Novarum. In questo libro si offrono dati, spunti e riflessioni, oltre al dialogo dell’autore con noti “esperti” che, alla luce della propria esperienza, propongono una lettura originale del cambiamento in atto e delle attese che suscita l’attuale pontificato.
16,50 15,68

Rendere ragione della speranza

Il Giubileo tra memoria, attesa e testimonianza

Francesco Brancato, Cristiano Calì

pagine: 136

Il Giubileo rappresenta un evento di grazia che richiama all’esigenza di una rinascita morale e spirituale e all’urgenza di dare forma a una prassi di vita radicalmente rinnovata. Questo evento, peculiare della tradizione cattolica, affonda le sue radici nel mondo ebraico, ma soltanto nella storia millenaria della Chiesa raggiunge un ruolo di altissimo prestigio, dal punto di vista storico, morale e teologico, grazie alla ricchezza del simbolismo che esso porta con sé. Nel contesto contemporaneo, poi, il Giubileo intreccia anche i linguaggi dell’arte, della letteratura, della musica e della filosofia. Il volume che viene proposto ai lettori vuole raccogliere questa densità di contenuti e significati, con l’auspicio che l’annuncio della speranza cristiana raggiunga il mondo contemporaneo – non più animato da una speranza a tutto tondo ma che si accontenta di micro-speranze, utili alla gestione del presente o dell’immediato – anche grazie alla ricchezza dell’evento giubilare, colto nella sua dimensione ecclesiale e in quella culturale.
15,00 14,25

Abusi nella Chiesa

Un approccio interdisciplinare

Ferruccio Ceragioli, Carla Corbella

pagine: 200

Il termine «abuso» è un termine cluster per esprimere un rischio fondato: che ogni relazione asimmetrica possa trasformarsi in una relazione di prevaricazione a livello di potere, di coscienza, di violazione dell’intimo spazio del rapporto con Dio. La scoperta della presenza di questa realtà nella Chiesa cattolica ha sconvolto i fedeli e la società civile. L’ampiezza del fenomeno, inoltre, ha implicato la presa di coscienza dolorosa che la problematica non riguardi solo casi isolati ma sia una situazione endemica. Per affrontare in modo efficace questa realtà è necessaria una strategia sinergica transdisciplinare, cioè che tenga congiunte la riflessione teologica ed ecclesiale, il ripensamento della pastorale, il riordino canonistico, lo sguardo psicologico, il coraggio della denuncia e la collaborazione con la giustizia civile. Tutto questo a partire dall’ascolto e dall’attenzione nei confronti delle vittime, le cui vite sono state distrutte proprio da coloro che avrebbero dovuto essere il tramite dell’amore e della vita di Dio. Da qui emerge la necessità di un cambiamento di rotta della Chiesa e l’urgenza incontrovertibile di un radicale ripensamento nella formazione del clero e nella crescita di una cultura della prevenzione che coinvolga tutto il popolo di Dio.
17,00 16,15

Noi siamo The Chosen

Gesù in un’App

Annunziata Antonazzo

pagine: 128

The Chosen è la prima serie tvche racconta la vita di Gesù attraverso gli occhi dei suoi seguaci. E lo fa attraverso un’App! Cinque stagioni fino ad oggi, un progetto che ha raggiunto milioni di spettatori in tutto il mondo con strumenti nuovi. L’indagine di questo libro, la prima in ambito cattolico, si mette in ascolto di una coralità di storie e persone, che supera la connotazione del “fenomeno”. Mette in luce la spiritualità e la profondità che stanno all’origine del percorso e che guidano ogni scena e ogni scelta dei produttori e del regista. Tutti coloro che lavorano a questa avventura hanno la loro storia e anche quella del singolo operatore costituisce il tassello di un mosaico, della Narrazione più grande.
13,00 12,35

Cercare Dio col telecomando

L'immaginario biblico nelle serie TV

Andrea Franzoni

pagine: 136

Si può fare teologia con le serie TV? Portando sul piccolo schermo le esperienze centrali della vita quotidiana, le serie mettono in scena le domande esistenziali più profonde e le trasformazioni della fede nella nostra società e dunque offrono al teologo – e più in generale al credente – percorsi nuovi di riacquisizione del senso della fede stessa. Questo saggio mette in luce gli elementi biblici e teologici reinterpretati da alcune importanti serie televisive di questo inizio di terzo millennio. Perché, consapevolmente o meno, le serie formulano una domanda che è anche ecclesiale: come parlare di Dio al mondo post-metafisico?
14,00 13,30

Dentro i veli

I segni della risurrezione al Santo Sepolcro

Piera Argelà Bider, Maria Grazia Ellero Minelli

pagine: 96

14,00 13,30

Digital hope

Sguardo generativo sulla Generazione Z

pagine: 128

13,00 12,35

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