Tutto il libro parla di avventura, di ricerca e di fede. Lo aveva compreso Cesare Pavese, a cui si deve la prima traduzione italiana di Moby Dick: «Leggete quest'opera tenendo a mente la Bibbia e vedrete come quello che vi potrebbe anche parere un curioso romanzo d'avventure [...] vi si svelerà invece per un vero e proprio poema sacro cui non sono mancati né il cielo né la terra a por mano».
Il saggio di Paolo Gulisano ci accompagna in un labirinto di avventure, simboli e filosofie alla scoperta di questo mito moderno.
Biografia dell'autore
Paolo Gulisano
Paolo Gulisano, nato a Milano nel 1959, è medico di professione e scrittore per passione. Ha al proprio attivo più di quaranta volumi di saggistica, dedicati prevalentemente ad autori e temi della letteratura fantastica, dai cicli arturiani a Mary Shelley, a Herman Melville, a Oscar Wilde, e ai grandi autori della narrativa dell’immaginario come C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien, di cui è considerato uno dei maggiori esperti, a cui ha dedicato il volume Tolkien. Il mito e la grazia (Àncora, 2001). È studioso della storia e della cultura delle Isole Britanniche, e ha scritto di san Tommaso Moro, di G.K. Chesterton, del cardinale Newman. Profondo conoscitore del mondo celtico, ha pubblicato libri sulla storia della Scozia e dell’Irlanda, tra cui Colombano. Un Santo per l’Europa (Àncora, 2007) e L’Isola del destino (Àncora, 2004.
