La ricerca del Senso spinge l’uomo a chiedersi sempre il perché delle cose. Perché la vita, il tempo, il creato, l’amore e la morte…? Soprattutto il perché del “mysterium iniquitatis”, il mistero del male e della sofferenza.
Per rispondere, nei contesti della filosofia e della teologia si è architettato un genere letterario mitico ed eziologico che individui in una causa remota il mistero perenne del bene o del male. La “colpa originaria” biblica è un modo per parlare della frattura ontologica che abita l’Uomo da sempre, ma anche per aprire le porte alla speranza del riscatto: il male non è connaturato all’Uomo, ma deriva da un incidente sul percorso. A causa di esso, il male entra in lui e da quel momento lo abita in una minaccia perenne alla sua anima e al bene.
In modo non dissimile, l’autrice di questo saggio-racconto ci parla di un “Rifiuto Originario”, un abbraccio mancato, che crea una frattura del senso dell’essere dell’uomo e lo condanna alla perenne sete di “esistere fino in fondo”, ma di averne paura. Un tradimento di amore diventa la tentazione perenne di tradire l’amore.
Una realtà o ancora un simbolo?
Gli occhi azzurri della madre ancestrale che appare in copertina, l’ominide Lucy, immaginata colpevole dell’errore fatale, sembrano suggerire che la domanda deve rimanere aperta: Lucy non poteva avere gli occhi azzurri.
A chi legge non è chiesto di credere, ma di ascoltare la voce dell’anima che chiama se stessa e questo libro quella voce ce la fa sentire. A volte in modo assordante.
p. Giovanni Battista Magoni
Filosofo
Quarta di copertina
Perché l’umanità, dopo millenni di progresso, sembra tornare sempre allo stesso punto? Guerra, odio, solitudine e violenza. Ora anche crisi delle democrazie, odio per l’Occidente e ostilità alla scienza. E il pianeta che brucia. L’uomo è costituzionalmente portato al male? Andrà avanti sempre così o è possibile cambiare qualcosa?
Si può fare qualcosa. Quarant’anni di ricerca sull’animo umano per rispondere in modo nuovo e avvincente. All’alba dei tempi c’è stato un evento che ha segnato il nostro rapporto con l’amore, con l’altro e con noi stessi: un “Rifiuto Originario” ha interrotto il percorso della natura e cambiato il modo in cui gli uomini si comportano. Un’intuizione che permette di immaginare una via di consapevolezza e cambiamento, una tesi capace di leggere i tempi che corrono e di tracciare una strada per i tempi che verranno. “Spingiamo l’Ombra più in là” il suo motto e bandiera.
Biografia dell'autore
Carla Tommasina, psicoanalista di formazione, clinica per una vita, oggi dedita alla ricerca in molteplici campi, vive e lavora a Milano.
