Arte - tutti i libri per gli amanti del genere Arte - Àncora Editrice | P. 2

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Arte

Bestiario medievale

Animali simbolici nell’arte cristiana

Luca Frigerio

pagine: 528

L'alfabeto degli animali nell'iconografia cristiana.
65,00 61,75

La mano dell'angelo

La Vergine delle Rocce di Leonardo: il segreto svelato

Andrea Dall'Asta

pagine: 88

Per interpretare un capolavoro come la Vergine delle Rocce, opera del genio rivoluzionario di Leonardo da Vinci (1452-1519), occorre essere molto discreti e prudenti. La Vergine delle Rocce è da sempre considerato un dipinto tanto affascinante quanto di difficile lettura, in cui il soggetto tematico si presenta in modo sfuggente. Di che cosa parla realmente? Che cosa sta comunicando? Qual'è il suo segreto? Andrea Dall'Asta, teologo, critico e storico dell'arte, ne propone un'interpretazione innovativa, a partire da un dettaglio apparentemente sfuggito a decine di commentatori: che cosa indica davvero la mano dell'angelo? Scopriremo, al termine di una lettura originale e accurata dell'opera, che quel dito puntato ci indica il luogo oscuro e misterioso che ha accolto il Figlio di Dio, al cuore del segreto del mondo.
17,00 16,15

Leonardo teologo

L'artista "nipote di Dio"

Rodolfo Papa

pagine: 244

Un libro d’arte per conoscere il genio e la fede di Leonardo Da Vinci celata nelle sue opere. A colori, con sovraccoperta.
36,00 34,20

Il viaggio della vita

La chiesa di San Fedele in Milano tra arte, architettura e teologia: paradigma di un percorso simbolico

Andrea Dall'Asta

pagine: 288

Grazie all’analisi di una tra le più celebri architetture del tardo Rinascimento – la chiesa di San Fedele in Milano – il libro accompagna il visitatore in un viaggio, in cui due percorsi confluiscono verso una meravigliosa città-giardino: se il primo itinerario procede infatti da piazza San Fedele, per proseguire con la navata fino a raggiungere l’abside, spazio simbolico della Gerusalemme Celeste, il secondo, dalla semi-oscurità della cripta, si conclude con la luce intensa della cupola, simbolo del Parádeisos, del giardino ritrovato della comunione tra Dio e uomo. Il libro non intende tanto fornire un elenco di informazioni storico-artistiche, quanto piuttosto suscitare un’esperienza, provocando lo spettatore, interpellandolo, proponendogli un vero e proprio viaggio interiore. Si tratta di un testo che costituisce la traccia per una lettura teologica delle chiese a partire dalla Controriforma, il cui impianto resterà immutato fino alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Non solo, il libro racconta l’inedito confronto tra arte antica e arte contemporanea, che convivono in San Fedele senza soluzione di continuità, per cui gli artisti di ieri dialogano con autori contemporanei come Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Nicola De Maria… Non possiamo infatti restare cristallizzati nel passato, ma siamo chiamati a percorrere, nella fiducia, un viaggio verso il nostro futuro.  
29,00 27,55

Donne sotto la croce

Lucilla Giagnoni

pagine: 64

Sono un’autrice, ma prima ancora un’interprete teatrale: il mio è un quotidiano corpo a corpo con le parole. Le ultime sette parole di Cristo sulla croce sono le ultime parole dette da Colui che è la Parola. Sotto la croce è Maria, la madre, la sola che ha seguito il cammino divino e umano di Gesù, dalla nascita alla morte. Chi avrà raccontato queste parole agli evangelisti? Forse è proprio una parola femminile che consegna le ultime parole della passione, come è una parola femminile che riporta quelle della resurrezione. Io donna, artista e madre, sulla croce sento una straordinaria energia femminile e, se mi tocca la morte scandalosa di un uomo, ne vivo come categoria fondante, divina, quella della nascita.
14,00 13,30

I colori del peccato

I vizi capitali nell'arte

Silvia Rondini

pagine: 120

Riflettere sui vizi capitali è come fare un viaggio dentro il mistero dell’uomo, un’esplorazione nell’«abisso del cuore» di cui parla il Salmo, dove bene e male si confrontano. E quale guida migliore dell’arte? Questo libro riccamente illustrato racconta come artisti di varie epoche abbiano interpretato i sette vizi capitali. Attraverso gli occhi dell’arte e soprattutto dell’arte di ispirazione cristiana – che ha prospettato per immagini i grandi temi della vita dell’uomo con il costante riferimento alle Sacre Scritture – ogni vizio capitale viene indagato grazie alle opere di grandi maestri come Giotto, Dürer, Correggio e di autori poco noti al grande pubblico, ma non per questo meno interessanti e stimolanti.
17,00 16,15

Caravaggio

La luce e le tenebre

Luca Frigerio

pagine: 320

Quella di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, nato a Milano nel 1571, morto neppure quarantenne su una spiaggia della Maremma nel 1610, è una pittura impastata di colore e di sangue, di cielo e di terra. Se ne intuisce il disagio esistenziale insieme alla gioia di vivere. La disperazione alternata alla speranza. L’esuberante sensualità accanto alla spiritualità più elevata. La luce e le tenebre, appunto. Questo libro propone un viaggio in undici tappe, attraverso altrettanti capolavori a soggetto sacro, per cercare di capire perché Caravaggio ha dipinto quel che ha dipinto proprio in quel modo, fra successi e rifiuti. Ma soprattutto per scoprire la figura e l’opera di un maestro straordinario, che più di ogni altro artista del passato riesce a parlarci con forza dei grandi temi della vita. Cercando nel quotidiano l’eterno.
29,90 28,41

Medioevo fantastico

Il drago e altri mostri

Luca Frigerio

pagine: 48

Dice drago, l’uomo del Medioevo, e dice orrore: simbolo di malvagità, creatura delle tenebre, bestia immonda contro cui non c’è scampo né salvezza, se non invocando la protezione celeste. L’arcangelo Michele, a capo delle schiere celesti, combatte contro «il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana» nel celebre racconto dell’Apocalisse. Una lotta rinnovata, sulla terra, da san Giorgio, modello per tutti i cavalieri cristiani. Ma anche da un religioso come papa Silvestro, o da eroine come Marta di Betania e Margherita d’Antiochia… Storie e leggende che fanno parte dell’immaginario medievale. Insieme a quelle che parlano del grifone, della chimera, del basilisco, attingendo alle Sacre Scritture e rielaborando i miti antichi. Un mondo fantastico, illustrato nei codici miniati, scolpito nei chiostri monastici, dipinto a vivaci colori sulle pareti delle chiese.
8,90 8,46

La Luce, splendore del vero

Percorsi tra arte, architettura e teologia dall'età paleocristiana al barocco

Andrea Dall'Asta

pagine: 240

In che modo la luce è stata interpretata nei secoli? La luce, concreta e intangibile, permette di vedere la realtà nella sua singolarità, ma soprattutto è all’origine dell’esperienza del sacro, del divino che irrompe nella storia. Sette avvincenti percorsi, tra arte e architettura, filosofia e teologia, accompagnano il lettore alla contemplazione della luce come rivelazione della bellezza del mondo e di Dio. La luce fa emergere un’esperienza originaria dell’uomo, individuando gli oggetti, creando tra loro relazioni, dando loro volume e profondità, facendo vivere forme e colori. Tuttavia, in una costante dialettica tra vita e morte, gloria e dramma, da sempre la luce è un potente simbolo della presenza del divino che illumina la storia umana. Dall’età paleocristiana a quella gotica, dal Rinascimento al Barocco, con un’attenzione particolare ad artisti come Piero della Francesca, Tiziano, Caravaggio o Vermeer…, in un’interdisciplinarietà tra arte e architettura, teologia e filosofia, l’autore delinea un’inedita e originale “storia” della luce, centrale per comprendere la nostra contemporanea visione del mondo occidentale. In un progressivo passaggio nei secoli da una luce teologica a una luce fisica che sarà poi indagata dagli Impressionisti, questo suggestivo racconto diventa riconoscimento della bellezza del mondo e di Dio, interrogazione sul senso più profondo del mistero della vita. 
32,00 30,40

Di beltà e fortezza cinte

La cintura come emblema di seduzione, sacrificio e potere al femminile, da Eva a Maria

Alessio Palmieri-Marinoni, Sara Piccolo Paci

pagine: 128

Parafrasando la descrizione della «donna perfetta» che leggiamo nel libro biblico dei Proverbi, «cinte di beltà e fortezza» sono le donne al centro di questo saggio, che prende lo spunto da un accessorio comune come la cintura per approfondire aspetti non banali dell’animo umano, come la seduzione, la virtù, la passione, il sacrificio e il coraggio. Protagonisti sono donne e dee, sante e peccatrici, ma anche guerrieri e insospettabili uomini di Chiesa. Tutti accomunati da un gesto quotidiano come quello di cingersi la vita, per stringere la veste o portare la spada, con cinture di cuoio o di tessuto, cinture gioiello o di semplice corda, cinture di foglie, come quelle di Adamo ed Eva, o le Sacre Cintole come quelle (ben tre) che la Vergine Maria ha lasciato in eredità e testimonianza ai fedeli. Le immagini a corredo rivelano il duplice registro con cui possiamo accostarci a questo argomento: da un lato opere di grandi pittori, come il Beato Angelico, Neri di Bicci e Nardo di Cione; dall’altro un ricco apparato di immagini legate alla devozione popolare, come i santini, le cinture nuziali e quelle per il parto, o le statue della Madonna della Cintura. Attraverso l’arte, il linguaggio simbolico e la lettura antropologica, ripercorriamo assieme la storia di questo accessorio, che si rivela un affascinante compagno di viaggio, ricco di molteplici significati e di intriganti misteri.
17,00 16,15

Ha promesso che tornerà

Avvento - Natale

Franco Mosconi

pagine: 56

Un libro piccolo e prezioso, interamente illustrato a colori con immagini d'arte, raccoglie le profonde riflessioni per l’Avvento del camaldolese p. Mosconi.
7,00 6,65

Il Cenacolo di Leonardo

Luca Frigerio

pagine: 48

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci è uno dei vertici della pittura di tutti i tempi. Il maestro del Rinascimento italiano lo dipinse negli ultimi anni del Quattrocento, nel refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie a Milano. E fu una vera rivoluzione. Nonostante il rapido e irreversibile degrado, infatti, nulla è riuscito a distruggere il fascino di quest’opera unica e straordinaria: Rubens, quasi a nome di tutti gli artisti “moderni”, sentenziò che essa aveva raggiunto «un tale grado di perfezione» che gli sembrava impossibile parlarne in termini adeguati, «e tantomeno imitarla». Ma questa Ultima cena è innanzitutto una vibrante icona spirituale, scaturita dalla sensibilità di un talento profondamente religioso, che mettendo in scena il drammatico istante dell’annuncio del tradimento, porta lo spettatore al cuore del mistero eucaristico, e quindi della fede cristiana. Il libro è tratto dall'opera "Cene ultime" di Luca Frigerio.
8,90 8,46

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