Profili - tutti i libri della collana Profili, Ancora - Àncora Libri | P. 3

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Con tutta franchezza e senza impedimento

Ricordando p. Silvano Fausti

pagine: 176

Una ricca galleria di ricordi e di testimonianze di persone che, nel corso della loro vita, hanno conosciuto e frequentato p. Silvano Fausti. Un ritratto a più mani di un grande maestro spirituale dei nostri tempi. «Con tutta franchezza e senza impedimento»: con queste parole, che chiudono gli Atti degli Apostoli e con cui si chiuse anche l’ultima lectio pubblica tenuta da p. Silvano Fausti, si può sintetizzare lo stile dell’apostolo del Vangelo, lo stile che p. Silvano voleva per sé e che mantenne fino alla fine. Ma p. Silvano si augurava che la franchezza dell’evangelizzatore divenisse sempre di più lo stile della Chiesa intera, precorrendo uno dei temi più cari a papa Francesco (e non a caso – come ricorda Gherardo Colombo – il suo commento dopo che dal conclave era uscito il nome di Jorge Bergoglio fu: «Finalmente! Ho aspettato questo momento da 450 anni!»). Infine, lo stile richiamato dal titolo vuole essere quello dei contributi di questo libro, che Carlo Bellavite Pellegrini caratterizza così: «una galleria di ricordi, non apologetici, e di testimonianze concrete di persone che, nel corso della loro vita, hanno conosciuto e frequentato p. Silvano».
17,00 16,15

«Con tutta franchezza e senza impedimento»

Ricordando p. Silvano Fausti

Beppe Lavelli

Il 24 giugno 2015 moriva a Milano p
9,99

L'infanzia di un Cardinale

Mio fratello Carlo Maria. Ricordi e immagini di vita familiare

Maris Martini Facchini

pagine: 168

«Guardatelo bene, perché l’intelligenza e la bellezza della famiglia se l’è prese tutte lui!». Questo diceva nostro fratello Francesco, il più spiritoso della famiglia, quando tutti, dico tutti, parlando di Carluccio ne tessevano le lodi. Lodi che si tramandano di generazione in generazione. Chi si accinge a leggere, valutare e soppesare questo mio scritto, si regoli. Affido alcuni ricordi della vita di famiglia, suggeritimi dal film di Ermanno Olmi, vedete, sono uno di voi, a questo libretto, elegante nella carta e nei caratteri, pratico e svelto da leggere. Come per tutti i miei coetanei i ricordi sono nitidissimi per il tempo passato. Le date importanti della famiglia rimangono scolpite nella mia memoria anche con il giorno della settimana. Per gli avvenimenti recenti, non mi è mai sembrato necessario conservare un’agenda. Nella mia giornata sono tante e diverse le situazioni che mi capita di vivere ed alle quali, la sera, devo dare un senso compiuto per mettermele alle spalle, sgombrare la mente per affrontarne altre, nuove ed imprevedibili, il giorno dopo. Nella parte del libro dedicata al film di Olmi ricordo il susseguirsi degli avvenimenti, sedimentati nella memoria, ma non le date precise. Mai avrei pensato, mentre li vivevo, che un giorno li avrei raccontati per iscritto. Maris Martini ci offre in dono un ritratto per tanti aspetti inedito e umanissimo del suo grande e amatissimo fratello, di cui mi sembra di ascoltare la voce che le dice, come alla fine di questo breve memoriale: «Ringrazio mia sorella per la sua precisione e tenacia». mons. Bruno Forte Il “Martini minore”, nel senso di familiare e in qualche modo nascosto, costituisce una delle vie regie per ricostruire le radici e l’humus di ciò che il Cardinale sarebbe diventato. Sotto questo profilo, il libro che il lettore si appresta a gustare è una piccola perla. Marco Garzonio
16,50 15,68

La dolcezza del fuoco

Le stimmate di Padre Pio

Roberto Allegri

pagine: 112

Il 20 settembre del 1918 un giovane frate cappuccino divenne il protagonista di una tra le più straordinarie vicende nella storia dei santi. Il suo nome era padre Pio da Pietrelcina. Quel giorno ricevette le stimmate, i segni della passione di Cristo: le sue mani, i suoi piedi e il costato sinistro vennero perforati. Da allora, per cinquant'anni, quelle ferite rimasero aperte e sanguinanti. E spaccarono in due la Chiesa e l'opinione pubblica. Usando il linguaggio del romanzo, ma basandosi sui documenti storici, questo libro vuole immergersi nel cuore di padre Pio alla ricerca del suo coraggio, delle sue paure, del suo «essere uomo» che si affidava, con la fiducia del bimbo di fronte al genitore, al Mistero entrato prepotentemente nella sua vita.«Mi sembrava che una forza invisibile m'immergesse tutto quanto nel fuoco... Dio mio, che fuoco! Quale dolcezza!» Padre Pio.
14,00 13,30

La dolcezza del fuoco

Le stimmate di Padre Pio

Roberto Allegri

Il 20 settembre del 1918 un giovane frate cappuccino divenne il protagonista di una tra le piu? straordinarie vicende nella st
6,99

Ora sono un uomo nuovo

La mia storia da camorrista a pentito

Bruno Buttone

pagine: 144

«Ho avuto un solo desiderio, farvi conoscere che mi sono incamminato sulla strada nuova, quella giusta per trasformarmi in un uomo nuovo. Una metamorfosi rigeneratrice che mi permetta d'avere ancora qualcosa di bello e di positivo da dire». Così Bruno Buttone conclude il suo racconto, che si dipana attraverso le tappe più significative e, purtroppo, violente della sua vita, per poi giungere alla «rinascita», grazie soprattutto al sostegno della moglie e all'amore verso il figlio.Da questo libro arrivano forti due messaggi. Il primo è rivolto ai giovani: «Sappiate, ragazzi, che la camorra fa schifo, ha distrutto me e, se non vi opponete, distruggerà anche voi». Il secondo è rivolto a tutti noi, perché – scrive mons. Dario Edoardo Viganò nella Presentazione – le parole dal carcere di Bruno «diventano appello, impegno, memoria viva di fratelli e sorelle che sono ai margini della società, scartati. Facciamo in modo che non vengano iscritti nel registro dei... dimenticati». Presentazione del libro
15,00 14,25

Verso un mondo migliore

Riccardo Lombardi. Chiesa, Mondo e Regno di Dio

Raffaele Iaria

pagine: 224

Riccardo Lombardi. Chiesa, Mondo e Regno di Dio
15,00 14,25

Giuseppe Moscati medico docente santo

Felice D'Onofrio

pagine: 192

«Si avvera in Giuseppe Moscati una fusione perfetta e cosciente del cristiano, dello scienziato e dell’uomo: tra i più rari modelli ai quali la generazione presente possa guardare» (Agostino Gemelli).
15,00 14,25

Quando la profezia è donna

Suor Ancilla Beretta e la comunità Nocetum

Laura Bellomi, Gloria Mari

pagine: 168

L’ho conosciuta quando ero poco più che una ragazza. Frequentavo l’università ed ero iscritta al terzo anno di Scienze geologiche. Ero in ricerca di un senso più pieno della mia esistenza e da brava scout obbedivo all’impegno preso con la Partenza di conoscere di più Gesù. Le strade della vita mi avevano poi condotto a Chiaravalle dove, da qualche anno, una suora accoglieva giovani donne in ricerca. Un sorriso disarmante e nessuna domanda mi colpirono moltissimo. La proposta fu quella di pregare insieme i Vespri e poi di cenare. Quindi un silenzio assoluto fino al giorno dopo. Seguirono mesi di incontri e di preghiere. Finché chiesi di poter vivere anch’io quella vita sospesa tra preghiera e impegno in città. “No” fu la risposta, prima la laurea e poi si vedrà. In effetti passarono anni di studio in Italia e all’estero. Ma quello stile di vita Ora et labora mi era ormai entrato dentro e mi affascinava. Facevo fatica a star dietro a suor Ancilla, per la sua dinamicità nelle varie occupazioni e per i tempi prolungati di preghiera anche notturni. E ora che alla bella età di 80 anni per la sua salute precaria deve essere da noi accudita, ringrazio il Signore per il dono che mi ha dato in tutti questi anni. In effetti Ancilla è stata affetta tra il 2012 e il 2013 da cardiopatie ischemiche che hanno comportato diversi interventi di angioplastiche al Centro Cardiologico. Causando purtroppo anche un grave deficit cognitivo. Quindi seppure fatichi a compiere gesti della quotidianità è molto presente nella dimensione spirituale, quasi a parafrasare il Vangelo di Luca che “la parte migliore non le è stata tolta”. Posso dire che Ancilla mi ha rigenerato in Cristo, mi ha condotto alla fede vera, libera e liberante. Mi ha aiutato nel cammino spirituale, mi ha fatto scoprire la bellezza della verginità consacrata e dell’Ordo Virginum, ma anche la grandezza dell’ecumenismo e del dialogo con le altre fedi. E anche quando ho passato periodi bui della mia esistenza, nonostante i suoi impegni e le tante persone che sempre numerose hanno bussato alle nostre porte, mi ha ricordato che Dio salva e l’azione dello Spirito Santo rinnova sempre le nostre vite. L’idea del libro l’ho forse sempre avuta, perché penso sia bello condividere quanto questa donna molto forte, e nello stesso tempo estremamente fragile, ha fatto per tantissime persone e in particolare per la nostra città. Pensavo a un libro che avesse le caratteristiche dell’Ora et labora, riportando nella sezione Ora (la preghiera) il pensiero e la spiritualità; in Labora (il lavoro) la concretizzazione della fede, l’amore per i poveri e le iniziative per il territorio. Con le testimonianze di amici e compagni di strada, i documenti che ne storicizzano l’esperienza e il grande tesoro spirituale del Diario, dove ogni capitolo rappresenta un aspetto che si può leggere a sé. Ma non volevo scrivere da sola, era importante che qualcuno dal di fuori aiutasse a rileggere questa esistenza al Soffio dello Spirito e ringrazio per l’incontro con Laura, giornalista attenta che ha compreso perfettamente il suo stile. Gloria Mari
12,00 11,40

Spaghetti con Gesù Cristo!

La «teologia» di Bud Spencer

Samuele Pinna

pagine: 152

Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer (1929-2016), è stato un campione di nuoto e un popolarissimo attore, amato in tutto il mondo. In questo libro sono raccontate le tappe più importanti della sua vita: dai successi nello sport a quelli nel cinema, dalla bellezza della sua famiglia ai valori che ha manifestato e trasmesso nel quotidiano e al grande pubblico. Bud Spencer è stato un modello non soltanto sul set, nei vari ruoli nei quali si è immedesimato, spesso a fianco del collega e amico Terence Hill, ma anche nella vita e in una vita cristiana. La sua «teologia» è un insegnamento per chiunque desideri scoprire o riscoprire la sua grande figura, la sua cultura filosofica e il suo messaggio di fede. Spirito leggero, allegro, aperto, non era angosciato neppure dal pensiero della morte, ma da buon cattolico provava la curiosità di sbirciare oltre. Un libro questo, dunque, per conoscere un Bud inedito e capace di risvegliare in chiunque profonde riflessioni.
15,00 14,25

Spaghetti con Gesù Cristo!

La «teologia» di Bud Spencer

Samuele Pinna

Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer (1929-2016), è stato un campione di nuoto e un popolarissimo attore, amato in tutto il mo
6,99

Kino

L'Apostolo senza tempo dei migrantes messicani vittime del MURO

Mauro Neri

pagine: 264

Il missionario gesuita padre Eusebio Francesco Chini (diventato Kino per i nativi Pima del Messico e dell’attuale Arizona), nato nel 1645 a Segno, in Trentino, e morto nel 1711 a Santa Magdalena de Kino (Stato di Sonora, Messico), è la dimostrazione concreta che la Parola di Dio, salvifica per l’anima, è anche un efficace strumento di riscatto sociale ed economico per i più poveri, i derelitti, gli sfruttati. Nel caso di Kino si tratta delle tribù indiane dei Pima, che abitano ancora in quello stesso desierto de Sonora, oggi però tagliato in due dal «muro» problematico che divide il Messico dagli Stati Uniti. Questo invece è un romanzo errabondo che non ha «muri», che sorvola tre dimensioni temporali andando dal 1687 al 1945, per spingersi fino al 2011; che ci fa viaggiare dall’Europa all’America passando per l’Asia; che ci accompagna nell’oceano Pacifico per lambire infine quello Atlantico; che ci conduce per mano attraverso i deserti messicani e le infinite campagne texane, unendo e intrecciando tra di loro tre storie avventurose, tre dimensioni di fede, tre ricerche drammatiche, tutte nel nome di Alid Kino, il «padre a cavallo» degli ultimi.
17,00 16,15

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