Poche realtà come il pudore, forma sublime di amore, sembrano in grado di favorire una sana autostima e un'autentica capacità relazionale, costruite sul dono di sé e sul rispetto dell'alterità.
«In un tempo in cui tutto deve essere visibile, fruibile, controllabile, con la tendenza ad esibire e ostentare tutto di noi stessi, il pudore è il luogo dell'identità profonda, di ritegno, di rispetto verso noi e gli altri. Uno dei frutti dell'amore è il pudore, perché non è dominio e possesso, ma distanza e rispetto. È un distanziamento per avvici- narsi in modo profondo e integrale» (dalla Prefazione del cardinale Pietro Parolin).
Biografia dell'autore
Flavio Marchesini De Tomasi, nato nella provincia di Vicenza, vi è stato ordinato presbitero nel 1982. Dopo una breve esperienza pastorale, ha conseguito la Licenza all’Istituto di Psicologia della Pontificia Università Gregoriana (1987), a cui sono seguiti dodici anni nel servizio di educatore nel locale seminario. Nel 2000 parte come «fidei donum» per il Brasile; poi, per tredici anni, si dedica alla cura pastorale, all’insegnamento e all’accompagnamento personale. Rientrato nella diocesi originaria nel 2014, è stato chiamato a seguire la pastorale del matrimonio e della famiglia, contento e grato al Signore per l’opportunità di camminare a fianco di coppie e famiglie, nonché delle comunità cristiane.
