Una ricca galleria di ricordi e di testimonianze di persone che, nel corso della loro vita, hanno conosciuto e frequentato p. Silvano Fausti. Un ritratto a più mani di un grande maestro spirituale dei nostri tempi.
«Con tutta franchezza e senza impedimento»: con queste parole, che chiudono gli Atti degli Apostoli e con cui si chiuse anche l’ultima lectio pubblica tenuta da p. Silvano Fausti, si può sintetizzare lo stile dell’apostolo del Vangelo, lo stile che p. Silvano voleva per sé e che mantenne fino alla fine. Ma p. Silvano si augurava che la franchezza dell’evangelizzatore divenisse sempre di più lo stile della Chiesa intera, precorrendo uno dei temi più cari a papa Francesco (e non a caso – come ricorda Gherardo Colombo – il suo commento dopo che dal conclave era uscito il nome di Jorge Bergoglio fu: «Finalmente! Ho aspettato questo momento da 450 anni!»). Infine, lo stile richiamato dal titolo vuole essere quello dei contributi di questo libro, che Carlo Bellavite Pellegrini caratterizza così: «una galleria di ricordi, non apologetici, e di testimonianze concrete di persone che, nel corso della loro vita, hanno conosciuto e frequentato p. Silvano».