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Umane partiture
Boris Lazzaro
pagine: 58
Che cosa accadrebbe se, un giorno, senza alcun preavviso, vedessimo la nostra vita rappresentata a teatro? Forse, nonostante l’imbarazzo iniziale di vederci impersonati da attori abili o maldestri, la cosa infine ci «darebbe a pensare», facendoci magari riscoprire il senso del nostro stare al mondo. È quanto tentano di fare queste Umane partiture, tracciando, come un abbozzo poetico, copioni, sceneggiature e squarci dietro le quinte della vita d’un gruppo d’umani. E pure del riflettore parlano queste Umane partiture, di quella luce che, strappando i personaggi all’ombra dell’indistinto, ne definisce consistenza, fisionomia e vita. «Signori e signore» – vien quasi da dire – «ecco il teatro della vita».
L'angelo dell'ultima ora
Parole per la notte di Natale
Davide Caldirola
pagine: 64
A Natale è bello fermarsi un istante, fare silenzio, ascoltare una storia. Dare voce ai ricordi, ai personaggi del presepe, alle parole della Scrittura che toccano il cuore. Il Bambino Gesù ci guarda e si lascia guardare, ci regala la tenerezza di un sorriso, la gioia di una canzone, la commozione di una lacrima.
Ciò che mi possiede
Il prete poeta erede di Rebora
Ezio Soroldoni
pagine: 136
Una morte tragica avvenuta nel lago di Lugano il 22 luglio 1964 spezza per sempre, a soli 32 anni, la vita di padre Ezio Soroldoni. Ma il terribile dramma non mette a tacere le parole del giovane sacerdote: dalle sue carte infatti emergono decine di commoventi poesie, il cui stile ricorda ai primi lettori i versi del poeta e prete rosminiano Clemente Rebora. I sessantasette componimenti ritrovati – ricchi di invocazioni e vere e proprie domande a Dio sull’esempio della poesia di David Maria Turoldo, del quale Ezio Soroldoni fu uno dei primi estimatori – raccontano un uomo intenso e «moderno», mosso da dubbi e certezze, pace e scoramenti sempre presentati a Dio, in un dialogo incessante e fiducioso. Oggi, dopo cinquant’anni, quelle strofe passionali rimaste sostanzialmente inedite e sconosciute al grande pubblico, si presentano per la prima volta rivelandosi giovani e attualissime al lettore contemporaneo.
Dialoghi immaginari
Venticinque incontri con i poeti e le loro poesie
Pino Landonio
pagine: 328
Da Saffo e Orazio a Leopardi, dalla Dickinson alla Achmatova, da Pascoli e Campana a Montale, da Pessoa e Kavafis a Hikmet e Tagore, fino alla Szymborska e alla Merini: grandi poetesse e poeti di tutti i tempi e paesi che si raccontano, attraverso le loro poesie, svelando aspetti noti o sorprendenti del loro carattere, della loro vita, dei loro ideali poetici. Personalità tra loro molto diverse ma unite da un unico comune sentire: l’amore, la dedizione, la fede nella poesia, come arte che sa concentrare emozioni, parlare una lingua universale, vincere il tempo. Venticinque dialoghi immaginari per conoscerli meglio e per essere stimolati a tornare sulle loro opere.
Una fede matura: utopia o possibilità?
San Francesco Maria da Camporosso un esempio credibile per l'uomo d'oggi
Luca Simoncini
pagine: 144
L’uomo d’oggi vive in una realtà di profondi cambiamenti e di incertezze che investono la totalità del tessuto umano. Lo sviluppo della tecnica, della scienza e della cultura aiuta la persona ad essere sempre più autonoma e protagonista della storia, ma rischia di chiuderla nelle mura del suo razionalismo ed egocentrismo, rendendola fragile e insicura. L’uomo crede di trovare la sua sicurezza in ciò che alla fine è apparenza e pensa di scoprire la sua identità nella ricerca della realizzazione personale, ma non si accorge che proprio queste vie lo disorientano sempre più. Solo quando la persona si apre ad un percorso di fede autentico, caratterizzato dall’incontro con il tu umano e il Tu divino, scopre chi è e qual è il suo compito e sperimenta quella sicurezza che tanto anela. Questo libro vuole indicare una via per acquisire una fede matura, avvalendosi della scienza spirituale e psicologica: sarà un percorso caratterizzato da fasi, crisi, difficoltà e anche insuccessi che, una volta superati, conducono a traguardi sempre più alti. La riuscita di esso dipende dalla disponibilità della persona a mettersi in gioco e a rischiare, accettando la sfida del cammino talvolta impervio, ma avvincente. San Francesco Maria da Camporosso, il santo presentato nell’ultima parte del libro, ha preso sul serio questa sfida, percorrendola con risolutezza, fiducia e coraggio, divenendo testimone credibile per l’uomo d’oggi.
Gloria ai Tre
Giovanna Di Luciano
pagine: 96
Con questo suo lavoro l’Autrice completa le precedenti pubblicazioni in cui ci offre passo passo le sue riflessioni e il commento delle parole che compongono le principali preghiere del cristiano: Padre nostro, Ave Maria, Credo. L’Autrice esprime in esso la sua gioia e il suo entusiasmo nel lodare il Dio Uno e Trino consapevolmente, come solo l’uomo può fare. Chiamati dall’amore di Dio Trinità, siamo stati liberati dalla solitudine, noi, spazio vivente, dimora dei Tre, siamo sempre accolti come figli, amici, eletti e santi di Dio per vivere in convivialità la vita. Il Gloria è canto di riconoscenza, celebrazione, missione di testimoniare la nostra relazione con i gloriosi Tre, comunicataci come mistero, come dono, ma anche come compito santificante che deriva dalla loro inabitazione nell’anima, affinché in novità di vita coltiviamo la misericordia, il perdono, il servizio costruttivo, dando inizio, come figli della luce, pur in mezzo alle tragedie storiche, ad un mondo riconciliato.
Che la mia sete diventi sorgente
Poesie
Thomas Merton
pagine: 96
Un’antologia di poesie di Thomas Merton, con testo originale a fronte.
Lettere dal deserto
40 oasi per lo spirito
Roberto Piazza
pagine: 96
40 briciole di spiritualità per vivere l’esperienza del “deserto” in ogni momento dell’anno.
40 oasi in cui sostare, per riscoprire i “fondamentali” di una vita cristiana usurata dall’abitudine e dalle fatiche quotidiane, e partire rinfrancati.
40 occasioni per ascoltare la voce dello Spirito e imparare a rinascere dall’alto.
Innamorato di Cristo
Il segreto di Francesco d'Assisi
Raniero Cantalamessa
pagine: 80
Francesco è l’uomo universale; in vita egli parlava a tutti, dotti e ignoranti, perfino, secondo la leggenda francescana, agli uccelli e al lupo. Di Francesco non si può parlare se non “francescanamente”, in maniera semplice, diretta e, se possibile, poetica. È nota la domanda che frate Masseo rivolse un giorno a bruciapelo a Francesco: «Perché tutti a te? Perché tutto il mondo corre dietro a te?». L’interrogativo si pone oggi con più ragione di allora, perché il mondo che va dietro al santo, non è più, come al tempo di frate Masseo, il piccolo mondo dell’Italia centrale, ma letteralmente tutto il mondo, compresi molti non credenti o credenti di altre religioni.
