Fuori collana
Fuori collana
Parlare di cinema (2019)
Autori vari
pagine: 208
Parlare di cinema nasce dalla consapevolezza che etica ed estetica, il contenuto espresso - aperto ai valori della giustizia, della solidarietà e della condivisione - e la sua modalità di rappresentazione, tendano a coincidere in un'esperienza della visione cinematografica in cui si impara a "condividere", nell'intento di portare avanti insieme una trasformazione del mondo. Ogni anno sono scelti i film che, nel corso di quella stagione cinematografica, hanno maggiormente messo in evidenza queste caratteristiche. Partecipare al cineforum diventa quindi un impegno a migliorare la realtà in cui viviamo.
Percorso del cineforum 2017/2018 della Fondazione Culturale San Fedele di Milano. 62° Premio San Fedele.
A cura di Andrea Dall'Asta, Enrico Maisto, Marco Longo, Gabriele Gimmelli, Mario Blaconà.
Gli amici del bosco
Una storia per parlare ai bambini del tempo della cura e della malattia inguaribile
Federica Azzetta
pagine: 84
Aiutare i più piccoli ad affrontare la morte di una persona cara.
Le ragioni e i contenuti della nostra Speranza
Vivere la morte e la Risurrezione nella vita quotidiana
Roberto Carmelo
pagine: 128
Anche oggi la morte resta un tabù e ha perso la sua dimensione umana. Circolano idee vaghe e dubbi su cosa avverrà nel “passaggio” e nel dopo morte. Il libro vuole essere un tentativo di ripensare morte, lutto, discesa agli inferi, risurrezione, vita nuova. Realtà da non combattere come nemiche, ma da sentire come opportunità per vivere la vita quotidiana nella verità e nella pienezza. Attraverso un linguaggio attuale, nell’adesione al Vangelo, il testo vuole essere una mappa per aggiungere vita ai giorni e non giorni alla vita. Le meditazioni proposte sono preziose e indispensabili a riconciliarci con la morte e il lutto.
Il Vangelo raccontato dagli animali
Bénédicte Delelis, Éric Puybaret
pagine: 32
In questo bellissimo e raffinato libro illustrato 12 animali (12 come gli apostoli!) ci raccontano la storia di Gesù. “Chi è questo bambino che sta per nascere nella mia mangiatoia?”, si meraviglia il vecchio bue. “Chi è quest’uomo potente cui obbediscono i venti e il mare?”, si chiede pensoso il pesce tra i flutti del lago di Galilea. “Chi sarà mai questo re di pace seduto sulla mia groppa?”, si interroga l’asinello che trotta verso Gerusalemme…
Cartonato, a colori, per i bambini dai 3 ai 6 anni.
Vieni, Gesù Bambino
Autori vari
pagine: 32
Le storie e i disegni che hanno accompagnato nonni e genitori possono essere rilette ai nostri figli e nipoti. Un’operazione ‘vintage’, nostalgica, che riscopre storie emozionanti e disegni raffinati. Lo stile inconfondibile degli anni ’60, narrativo e figurativo, per rispolverare la bellezza e la semplicità del Natale.
Gli altri titoli della "bibliotechina" natalizia:
I pastori di Betlemme
Le stelle di Natale
I Pastorelli di Gesù
Una culla per Gesù Bambino
Il racconto dei tre Re
I pastori di Betlemme
Autori vari
pagine: 32
Le storie e i disegni che hanno accompagnato nonni e genitori possono essere rilette ai nostri figli e nipoti. Un’operazione ‘vintage’, nostalgica, che riscopre storie emozionanti e disegni raffinati. Lo stile inconfondibile degli anni ’60, narrativo e figurativo, per rispolverare la bellezza e la semplicità del Natale.
Gli altri titoli della bibliotechina natalizia:
Vieni, Gesù Bambino!
Le stelle di Natale
I Pastorelli di Gesù
Una culla per Gesù Bambino
Il racconto dei tre Re
Le stelle di Natale
Autori vari
pagine: 32
Le storie e i disegni che hanno accompagnato nonni e genitori possono essere rilette ai nostri figli e nipoti. Un’operazione ‘vintage’, nostalgica, che riscopre storie emozionanti e disegni raffinati. Lo stile inconfondibile degli anni ’60, narrativo e figurativo, per rispolverare la bellezza e la semplicità del Natale.
Gli altri titoli della "bibliotechina natalizia":
Vieni, Gesù Bambino!
I pastori di Betlemme
I Pastorelli di Gesù
Una culla per Gesù Bambino
Il racconto dei tre Re
Le mie conversazioni eucaristiche
Suore Adoratrici SS. Sacramento
pagine: 72
Un libretto interamente illustrato a colori per insegnare l'Adorazione Ecucaristica ai più piccoli. Testo liberamente tratto dal libro Conversazioni eucaristiche di don Francesco Spinelli.
Bastava fossero sacerdoti
Fraternità sacerdotale e santità in san Francesco Spinelli
Ezio Bolis, Pier Luigi Nava, Paola Rizzi
Francesco Spinelli nasce a Milano il 14 aprile 1853, da genitori di origine bergamasca
San Francesco Spinelli. Una presenza reale tra i poveri
Suore Adoratrici del SS. Sacramento
La BIOGRAFIA UFFICIALE COME SANTO in versione tascabile e ridotta per ampia diffusione
Bastava fossero sacerdoti
Fraternità sacerdotale e santità in san Francesco Spinelli
pagine: 240
Francesco Spinelli nasce a Milano il 14 aprile 1853, da genitori di origine bergamasca. È ordinato sacerdote il 17 ottobre 1875 e nell’autunno di quell’anno si reca a Roma per il Giubileo. Nella basilica di Santa Maria Maggiore si prostra ai piedi della culla di Gesù Bambino: «Mi sono inginocchiato, piansi, pregai, e sognai uno stuolo di vergini che avrebbero adorato Gesù in Sacramento». Sogno, visione, intuizione? Per don Francesco l’incarnazione storica di Gesù continua con l’incarnazione quotidiana del Pane Eucaristico, quale presenza d’amore per tutti, da adorare e servire nei poveri. Il 15 dicembre 1882 fonda, insieme a Caterina Comensoli, l’Istituto delle Suore Adoratrici, a Bergamo. Preso infatti dalla passione per Dio e per gli uomini, egli dà vita a un Istituto, il cui scopo è «attingere l’amore più ardente dall’Eucaristia celebrata e adorata per riversarlo sui più poveri tra i fratelli». Egli per primo spende la sua vita in ginocchio davanti all’Eucarestia e davanti ai fratelli, in cui vede la presenza di Gesù da amare e servire con amore e compassione incondizionata. Il 4 marzo 1889, a causa di un dissesto finanziario, in cui involontariamente è coinvolto, viene licenziato dalla diocesi di Bergamo e accolto nel clero di Cremona dal grande cuore di mons. Geremia Bonomelli. A Rivolta d’Adda (CR) continua l’Istituto delle Suore Adoratrici. Lungo la sua vita, costellata di grandi prove, vive e insegna l’arte del perdono più smisurato, perché di fronte al nemico si può applicare solo «la vendetta di un infinito amore». Muore il 6 febbraio 1913 a Rivolta d’Adda. È beatificato da san Giovanni Paolo II il 21 giugno 1992 presso il Santuario B. V. Maria del Fonte in Caravaggio e canonizzato da papa Francesco il 14 ottobre 2018 in piazza San Pietro a Roma.
San Francesco Spinelli
Una presenza reale tra i poveri
Suore Adoratrici SS. Sacramento
pagine: 72
La BIOGRAFIA UFFICIALE COME SANTO in versione tascabile e ridotta per ampia diffusione.
Ho cercato in tutta la mia vita di riconoscere negli infelici Cristo e nei nemici i cari di speciale amore.
