Durante una lunga e intensa attività intellettuale Marco Beck ha vissuto, con impegno e passione, molteplici esperienze culturali. Non solo come professionista nell’editoria laica e religiosa. Anche come autore eclettico. Sue principali fonti d’ispirazione sono la familiarità sia con classici antichi e moderni, sia con scrittori contemporanei, e un ecumenico amore per i libri. Questo patrimonio di letture, pubblicazioni, incontri nel segno della «letteratura come vita» si riverbera in svariate pagine saggistiche. La selezione qui confluita comprende le conchiglie di profili critico-biografici, relazioni per convegni, riflessioni sui rapporti tra fede, scrittura e società, mescolate con i ciottoli di recensioni, prefazioni, testimonianze. Costituiscono un valore aggiunto due significativi testi inediti.
Quarta di copertina
Conosco poche persone che nutrano per la letteratura una fiducia incondizionata come quella di cui Marco Beck dà conto nei saggi raccolti in questo volume. Anzi, no: mi correggo. Non conosco nessun altro che sappia manifestare il radicale entusiasmo di Beck, un sentimento che rischierebbe addirittura di apparire ingenuo, se a sostenerlo non intervenisse il rigore di una formazione filologica giustamente e orgogliosamente rivendicata. Non si va lontani dal vero se si afferma che per il classicista Beck la letteratura o è classica oppure non è.
Alessandro Zaccuri
Biografia dell'autore
Marco Beck (Milano, 1949) è stato caporedattore delle collane di classici della Mondadori e direttore letterario delle Edizioni San Paolo. Collabora regolarmente con la redazione culturale dell’«Osservatore Romano». Come poeta ha pubblicato diverse sillogi, in particolare Sei tu colui che deve venire? (puntoacapo, 2019), Il sorriso di Lalage (Ladolfi, 2021), E di nuovo lo glorificherò (puntoacapo, 2022). Ha riunito sette racconti in Con l’occhio che sogna (puntoacapo, 2024). Numerosi i saggi (una prima scelta in Le mani e le sere, Ladolfi, 2015), le traduzioni (fra cui l’intero corpus di Orazio per Mursia e Mondadori, 1989-1997), le curatele, i riconoscimenti critici e i premi letterari, culminati con il Camposampiero alla carriera per la poesia religiosa (2023).
