La rivoluzione tecnologica ha una ragion d’essere solo nella misura in cui è al servizio dell’uomo, cioè nella misura in cui prepara la strada a una rivoluzione umana. In questo senso la proposta della Chiesa per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale è di trasformare la rivoluzione tecnologica in una «rivoluzione umana».
Ma cosa significa? Un’elaborazione più dettagliata della tesi richiede la convalida di molteplici prospettive (un approccio inter- e persino transdisciplinare). Perché cos’è questa famosa «rivoluzione umana»? La rivoluzione tecnologica è indubbiamente in atto oggi a un ritmo accelerato. Come può essere messa al servizio dell’uomo? E quale ruolo può svolgere la Chiesa in questo processo storico?
Biografia dell'autore
Ferenc Patsch è un gesuita ungherese, docente della Pontificia Università Gregoriana. Nato nel 1969 è stato ordinato sacerdote nel 1994, in seguito ha studiato filosofia a Roma. Nel 2000, dopo sei anni di sacerdozio diocesano, è entrato nella Compagnia di Gesù. Dopo il noviziato ha compiuto gli studi di dottorato in teologia ed ha cominciato a insegnare soggetti filosofici e teologici dando corsi a Budapest (Ungheria), a Nairobi (Kenya), a Santo Domingo (Repubblica Dominicana) e al College of the Holy Cross (Stati Uniti d’America) e guidando regolarmente esercizi spirituali in Germania e in Ungheria. Da 14 anni insegna Teologia fondamentale alla Gregoriana
