fbevnts La speranza oltre la siepe - Carlo Gambacorti-Passerini - Ancora - Libro Àncora Editrice
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La speranza oltre la siepe

La speranza oltre la siepe

La vera storia dell’imatinib e della leucemia mieloide cronica

La siepe. Cos’è la siepe?

Una siepe è divisione, ostacolo, barriera.

Barriera a ciò che l’uomo potrebbe raggiungere.

Divisione tra me e il mio prossimo.

Questo vocabolo si integra così nel racconto narrato in questo libro, lo completa e lo amplia, travalicando la storia specifica.

C’è sempre una siepe tra noi e quanto vorremmo raggiungere: burocrazia, egoismi, interessi, pigrizia, inimicizie… la lista potrebbe essere molto lunga.

Però… al di là e oltre tutte queste siepi, rimane appunto la speranza: la speranza nell’uomo.

La speranza nella capacità dell’uomo di superare problemi considerati insuperabili, nel ragionare fuori dagli schemi, oltre ciò che è considerato dai più, cioè nella capacità di fare ricerca.

 

Quarta di copertina

«Azzurro; l’azzurro puro del cielo delle Alpi. Più sotto, la massa nera, imponente delle Grandes Murailles, sorta di muraglia naturale; e poi ancora il verde della foresta di larici e pini che, tra cielo e montagna, avvolge la baita di legno e di pietra. Il sole, lento, scende dietro quei picchi, per andare ad inondare di luce altre parti del nostro inquieto mondo.

La vicenda che mi accingo a raccontarvi è realmente accaduta e unisce insieme molti aspetti diversi: il mondo della ricerca scientifica, quello della medicina, delle grandi industrie farmaceutiche, ma anche di pazienti veri, con le loro storie e tragedie personali ed umane, ognuna diversa e ognuna degna di essere narrata».

Biografia dell'autore

Carlo Gambacorti-Passerini (Milano, 1957) è un ematologo e oncologo italiano. È professore di Medicina interna ed Ematologia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ove dirige la Scuola di Specializzazione in Ematologia, ed è responsabile dell’Unità Complessa di Ematologia dell’Ospedale San Gerardo di Monza. È stato direttore dell’unità “Geni e Proteine di Fusione” dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (1994-2004) e professore di Oncologia ed Ematologia alla McGill University di Montréal, Canada (2004-2008). Il suo maggiore contributo scientifico consiste nello sviluppo preclinico e clinico di imatinib, un farmaco che ha migliorato la terapia di alcuni tumori umani, principalmente la leucemia mieloide cronica.

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