Orsa minore - tutti i libri della collana Orsa minore, Ancora - Àncora Libri | P. 3
Vai al contenuto della pagina

Orsa minore

Orsa minore

Non più, non ancora

Vincenzo Troiani

pagine: 160

Atomi di meraviglia. Acquerelli dell’anima. Perché il lettore possa liberare le sue proprie emozioni, assecondando le misteriose risonanze delle parole, e assaporare così la gioia semplice con cui, in esse, rinascono le cose.
10,00 9,50

Nell'assoluto del tempo

Pietro Sarzana

pagine: 80

«Si ritrova in questo volume la tesa sensibilità e l’elegante inventiva stilistica delle prime prove di Sarzana: ma ora il verso scende a una sostanza, si cimenta con l’interiorità del poeta, e per questo cattura con i suoi pensieri dal dentro, per così dire incarnati anch’essi, con i suoi “a fondo” del pedale dell’immedesimazione e del consentire a riprendere il filo del discorso interrotto» (dalla Presentazione di Mario Luzi).
8,00 7,60
8,00 7,60

Acquerugiola

Poesie

Vincenzo Troiani

pagine: 176

Una raccolta di momenti lirici o nostalgici, di riflessioni di ispirazione sociale e preghiera.
10,00 9,50

Novissimi

Roberto Fumagalli

pagine: 64

Novissimi è una raccolta poetica che esplora le multiformi interconnessioni tra i mutamenti tecnico-antropologici della nostra epoca e i grandi interrogativi dell’esistenza umana. L’Autore medita i misteri della nostra origine, della sofferenza innocente e del nostro ultimo destino, in una ascesi incandescente che abbraccia le contraddizioni della contingenza nella speranza dell’Eternità.
10,00

Poesie

Stefano Caldirola

pagine: 160

Raccolta di poesie di Stefano Caldirola.   «La poesia, dunque, non è soltanto un’emozione, una sensazione o un concetto, ma qualcosa di più: è lo specchio di una realtà. La natura del poeta è contemplativa, e l’attività razionale o passionale non è che un suo livello inferiore. Dunque, la poesia è oltre il vuoto cieco, là dove si manifesta la realtà complessa del nostro vissuto».  Franco Loi, La luce della poesia, Editore Monte Università di Parma, 2012, p. 123.
12,00

Strade di Galilea

Roberto Fumagalli

pagine: 56

Strade di Galilea è una raccolta di poesie ispirate a episodi salienti dei Vangeli. Le tre parti della raccolta rivisitano rispettivamente alcuni incontri significativi di Gesù, le parole più toccanti della Sua predicazione e i momenti culminanti della Sua Passione. La meditazione religiosa dell’Autore si fonde con riflessioni teologico-filosofiche che contemplano la Rivelazione di Cristo e l’esperienza pasquale dei discepoli.
10,00

Pensieri Aforismi Poesie

Marzio Bonferroni

pagine: 448

Pensieri, aforismi e poesie sono frutto di una ricerca personale nel tempo, generata da situazioni reali e vissute nel vivere quotidiano, e dal desiderio di comunicare emozioni, idee e concetti che possano in qualche modo indicare una via positiva per risolverli o quanto meno per comprenderli e analizzarli a fondo nel proprio intimo. Spero che il lettore possa trovare qualche spunto di riflessione, utile per tendere a migliorare, anche se per un’infinitesima parte, la qualità dell’esistenza. Il mare è fatto di gocce… (Marzio Bonferroni).
16,00

Umane partiture

Boris Lazzaro

pagine: 58

Che cosa accadrebbe se, un giorno, senza alcun preavviso, vedessimo la nostra vita rappresentata a teatro? Forse, nonostante l’imbarazzo iniziale di vederci impersonati da attori abili o maldestri, la cosa infine ci «darebbe a pensare», facendoci magari riscoprire il senso del nostro stare al mondo. È quanto tentano di fare queste Umane partiture, tracciando, come un abbozzo poetico, copioni, sceneggiature e squarci dietro le quinte della vita d’un gruppo d’umani. E pure del riflettore parlano queste Umane partiture, di quella luce che, strappando i personaggi all’ombra dell’indistinto, ne definisce consistenza, fisionomia e vita. «Signori e signore» – vien quasi da dire – «ecco il teatro della vita».
6,00

Ciò che mi possiede

Il prete poeta erede di Rebora

Ezio Soroldoni

pagine: 136

Una morte tragica avvenuta nel lago di Lugano il 22 luglio 1964 spezza per sempre, a soli 32 anni, la vita di padre Ezio Soroldoni. Ma il terribile dramma non mette a tacere le parole del giovane sacerdote: dalle sue carte infatti emergono decine di commoventi poesie, il cui stile ricorda ai primi lettori i versi del poeta e prete rosminiano Clemente Rebora. I sessantasette componimenti ritrovati – ricchi di invocazioni e vere e proprie domande a Dio sull’esempio della poesia di David Maria Turoldo, del quale Ezio Soroldoni fu uno dei primi estimatori – raccontano un uomo intenso e «moderno», mosso da dubbi e certezze, pace e scoramenti sempre presentati a Dio, in un dialogo incessante e fiducioso. Oggi, dopo cinquant’anni, quelle strofe passionali rimaste sostanzialmente inedite e sconosciute al grande pubblico, si presentano per la prima volta rivelandosi giovani e attualissime al lettore contemporaneo.
10,00

Dodici Lune

le stagioni della speranza

Gianni Lazzarin, Giulio Pretto

pagine: 80

L’almanacco delle anime fragili e viandanti redatto per noi da Giulio e Gianni non ci offre né notizie, né previsioni, ma chiavi. Di mese in mese, luna dopo luna, stagione dopo stagione siamo accompagnati a non perdere il filo della speranza, tenendoci legati con il filo della memoria e della gratitudine per tutto ciò che la vita ci dona persino quando sembra rapirci qualche piccola o grande gioia (dalla Prefazione).
10,50

Amor de rosa

Fabrizio Da Trieste

pagine: 72

Sullo scaffale fanno bella mostra di sé e tengono com- pagnia agli altri tuoi fiori: ai Petali e ai Papàvari, al giallo del tuo Làras. C’è una ricorsività nel tuo poetare ispirandoti ai fiori che già mette il lettore su possibili piste di comprensione. E non è solo nel tuo amore per le piante – e in genere per la botanica – che si deve cercare risposta; la metafora è molto più profonda e rimanda a quell’essere radicati, i fiori come gli uomini, alla terra, al luogo primevo da dove scaturisce, assieme all’identità e al senso di appartenenza, il dialetto: la lingua madre. Se la vita altro non è che un viaggio a ritroso alla ricerca del tempo perduto della propria infanzia, le parole che sgorgano sono quelle che l’istinto bambino suggerisce. È forse per questo che da tempo non scrivi più nella lingua italiana: troppo scultorea e ufficiale per tradur- re l’istintività del cuore. Meglio i dialetti: anche strani, arcaici, lontani, recuperati con una operazione letteraria apparentemente semplice dal tuo talento; in verità diffi- cile e sofisticata e dunque, a maggior ragione, degna di attenzione (dalla Prefazione). 
8,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.