La teologia della disabilità è sorta negli Usa per criticare i modelli riduttivi in cui veniva pensata l’esperienza della menomazione sia in ambito filosofico che religioso. Si volle contestare l’attribuzione esclusiva di competenze assistenziali al mondo biomedico, sottrarre all’isolamento i soggetti disagiati e le loro famiglie, modificare il carattere disabilitante delle nostre società e della stessa chiesa cristiana e infine riconoscere che la sofferenza merita una prossimità rinnovata, esperta, sufficientemente finanziata dagli Stati.
La teologia ha corretto le immagini gloriose, “normo-abili”, onnipotenti, invulnerabili, impassibili del Dio di Gesù Cristo. Se questo Dio si è identificato nell’uomo di Nazareth, il profeta crocifisso, caduto negli inferi e risuscitato, siamo autorizzati a pregare e pensare un “Disabled God”, che eternamente conserva le ferite di un corpo “spezzato” dal male, recependo nella vita trinitaria la passione del Figlio incarnato.
Quarta di copertina
«La menomazione piega i tessuti della nostra carne, li disidrata e li disfa, ma questa piega noi vorremmo “dis-piegarla”. Vorremmo aprire in tutta la sua potenziale bellezza la stoffa spiegazzata dalla malattia.
Vorremmo dischiudere il testo della nostra lingua per ospitare le differenze che la piega nasconde. Vorremmo “dir di sì” al Dio che si piega su noi per liberarci dalle offese, che abbiamo subito o perpetrato su altri.
La teologia della vulnerabilità, difesa in questo volume, conclude che “disabile” è un nome dell’essere umano ed è un nome che persino Dio ha voluto far suo».
Biografia dell'autore
Paolo M. Cattorini è counselor filosofico e studioso di Bioetica clinica, disciplina di cui è stato Professore ordinario in Università degli Studi. Già componente del Comitato nazionale per Bioetica, laureato in medicina e in filosofia e specializzato in psicologia clinica, ha pubblicato: Teologia del cinema. Immagini rivelate, narrazioni incarnate, etica della visione (EDB, 2020), Suicidio? Un dibattito teologico (Claudiana, 2021), Aver cura di Dio. Un’etica per resistere al male (San Paolo, 2022), Perché il male. La trascendenza di Dio (Il Portico editoriale, 2023).
