Come definire questo libro, che propone un’ampia raccolta di testi di preghiera e meditazione di padre Pedro Arrupe? Il titolo ci dà già una prima chiave. Non è un libro di lettura, ma un aiuto per pregare. Sul tavolo di lavoro o sul comodino, questo libro può essere un supporto per il nostro rapporto di preghiera con il Signore. Già a una prima lettura si rimane ammirati e sorpresi dalla centralità e profondità della relazione che padre Arrupe ha con Dio, con Cristo, con l’umanità. Poi, approfondendo, dovrebbe essere ciascuno di noi a spingersi a parlare, adorare o implorare quello stesso Dio, avvalendosi delle parole di padre Arrupe, o di quelle che spontaneamente escono dal nostro cuore, oppure in silenzio.
Quarta di copertina
«L’interesse per la figura di padre Arrupe va crescendo, soprattutto per la sua luminosa personalità spirituale. Questo libro permette di gettare sguardi penetranti nell’esperienza del suo rapporto con Dio e di sentirsene toccati profondamente».
Federico Lombardi, sj
Biografia dell'autore
Pedro Arrupe nacque a Bilbao, in Spagna, nel 1907. Entrato nel 1927 nella Compagnia di Gesù, nel 1938 fu inviato in Giappone, dove poté testimoniare in prima persona gli orrori della seconda guerra mondiale. Fu eletto Superiore Generale della Compagnia il 22 maggio 1965. Sotto la sua guida i gesuiti furono incoraggiati a impegnarsi su temi sociopolitici, a lavorare su iniziative nel campo dell’istruzione e dei servizi sociali, a difendere i diritti umani e la giustizia sociale. Il 7 agosto 1981 padre Arrupe fu colpito da un ictus, che lo lasciò parzialmente paralizzato e quasi muto. Nel 1983 divenne il primo Superiore Generale della Compagnia di Gesù a dimettersi. Morì nel 1991.
