fbevnts Marchio editoriale Àncora | Pagina 79
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Tutti i prodotti: Àncora

Il viaggio della vita

La chiesa di San Fedele in Milano tra arte, architettura e teologia: paradigma di un percorso simbolico

Andrea Dall'Asta

pagine: 288

Grazie all’analisi di una tra le più celebri architetture del tardo Rinascimento – la chiesa di San Fedele in Milano – il libro accompagna il visitatore in un viaggio, in cui due percorsi confluiscono verso una meravigliosa città-giardino: se il primo itinerario procede infatti da piazza San Fedele, per proseguire con la navata fino a raggiungere l’abside, spazio simbolico della Gerusalemme Celeste, il secondo, dalla semi-oscurità della cripta, si conclude con la luce intensa della cupola, simbolo del Parádeisos, del giardino ritrovato della comunione tra Dio e uomo. Il libro non intende tanto fornire un elenco di informazioni storico-artistiche, quanto piuttosto suscitare un’esperienza, provocando lo spettatore, interpellandolo, proponendogli un vero e proprio viaggio interiore. Si tratta di un testo che costituisce la traccia per una lettura teologica delle chiese a partire dalla Controriforma, il cui impianto resterà immutato fino alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Non solo, il libro racconta l’inedito confronto tra arte antica e arte contemporanea, che convivono in San Fedele senza soluzione di continuità, per cui gli artisti di ieri dialogano con autori contemporanei come Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Nicola De Maria… Non possiamo infatti restare cristallizzati nel passato, ma siamo chiamati a percorrere, nella fiducia, un viaggio verso il nostro futuro.  
32,00 30,40

La luce della jnestra

Riflessi di umanità dal carcere

Carmela Cosentino, Carmelo Guidotto

pagine: 256

“Il rapporto epistolare con te è, per me, come un ponte col fuori. Un ponte invisibile, ma sempre animato e foriero di novità. Novità che attendo con impazienza e che, anche se in parte, riescono a colmare la fame atavica che mi porto dietro di notizie di qualsiasi natura purchè vengano dal di fuori”. Carmela Cosentino volontaria nel carcere di Catania intrattiene un fitto rapporto epistolare con Carmelo Guidotto, detenuto per una condanna con “fine pena mai”. Nelle varie lettere quotidianità, riflessioni, sentimenti, questioni sociali, temi di attualità e notizie dal “fuori” si intrecciano con colori, odori, sapori…
15,00 14,25

Gli sdraiati del Vangelo

Storie per rimettere in cammino i giovani

Bortolo Uberti

pagine: 104

Tra le tante definizioni attribuite ai giovani quella di «sdraiati» ha avuto un certo successo. Ma in quella condizione, oggi, si trova a volte anche la generazione adulta: arresa, scoraggiata, delusa. Tuttavia sorprende il fatto che Gesù nel Vangelo abbia spesso incontrato gente «sdraiata», cioè «a terra», bloccata su una barella, addormentata su un pagliericcio, accovacciata ai piedi di gente che mangia, in un angolo in disparte, paralizzata su un letto di malattia. Sono «gli sdraiati del Vangelo». A tutti costoro Gesù rivolge una parola: «Alzati!», oppure: «Va'!», perché Gesù rimette in piedi gli sdraiati, giovani o adulti che siano, nel tempo della loro formazione o in quello della testimonianza.
14,00 13,30

Ho avuto paura

Suggestioni evangeliche per aprirsi alla speranza

Enzo Riccò

pagine: 112

Dobbiamo vergognarci o disperare di fronte alle nostre paure? Fanno parte della nostra umanità ed è incoraggiante pensare, non solo che esse siano trasversali all'uomo di ogni tempo, ma che le possiamo ritrovare anche in diversi personaggi citati dai Vangeli. Anche per loro sono state da freno ad un cammino di piena realizzazione umana e vocazionale. Non c'è mai un rimprovero nei testi biblici per la paura provata, ma sempre un invito che suona dolce all'orecchio del timoroso: «Non temere». Questo scritto vuole proporre una riflessione sulla paura. Come è vissuta nei personaggi evangelici? Può essere un paradigma per l'uomo di oggi? Cosa genera e da cosa è generata? E soprattutto, come può essere affrontata?
13,00 12,35

L'arte di vivere

Educare alla felicità

Giovanni Cucci

pagine: 224

Basta un'occhiata al banco di una libreria, un rapido zapping alla TV o su Internet per notare l'onnipresenza del tema «felicità». Tale abbondanza lascia anche perplessi, perché significa che non siamo felici o mai come vorremmo. La felicità è alla base di ogni azione quotidiana: come mai allora così pochi si sentono felici? Forse perché la felicità disdegna la compagnia alla quale è solitamente associata (ricchezza, benessere, sicurezza, piacere), per prediligerne un'altra, a prima vista incompatibile (tristezza, austerità, gratuità, empatia). E sembra farsi trovare quando ci si occupa di altro.La felicità è un riflesso eloquente del mistero della vita. Paradossale, illogico e affascinante.
18,00 17,10

Ho avuto paura

Suggestioni evangeliche per aprirsi alla speranza

Enzo Riccò

Dobbiamo vergognarci o disperare di fronte alle nostre paure? Fanno parte della nostra umanità ed è incoraggiante pensare, n
9,99

Gli sdraiati del Vangelo

Storie per rimettere in cammino i giovani

Bortolo Uberti

Tra le tante definizioni attribuite ai giovani quella di «sdraiati» ha avuto un certo successo
9,99

L'arte di vivere

Educare alla felicità

Giovanni Cucci

Basta un'occhiata al banco di una libreria, un rapido zapping alla TV o su Internet per notare l'onnipresenza del tema «felici
12,99

La vita è bella

Pensieri e parola dalla Comunità San Girolamo di Fermo

pagine: 128

Come celebrare i 20 anni di vita (1999-2019) della Comunità San Girolamo di Fermo per persone con disagio psichico? La risposta non poteva che essere coerente con una delle idee guida della Comunità: ascoltare e ridare la parola a chi non viene (quasi) mai ascoltato da chi vive nel mondo dei cosiddetti «normali». Nella convinzione che non sia mai sufficiente «l’impegno che ciascuno di noi, come operatori e ancor prima come persone e cittadini di un contesto sociale, può esprimere allo scopo di amplificare le idee, i pensieri, le fantasie e tutto ciò che passa per la mente delle persone che vivono la malattia mentale ogni giorno. In quella stessa vita di cui noi siamo parte come operatori, famigliari, amici, semplici vicini di casa o passanti che le incrociano per strada » (dall’introduzione di Eugenio Scarabelli). In queste pagine si trovano gli esiti di un progetto di scrittura e di espressione di sé condotto per diversi mesi, dal 2017 alla fine del 2018. Ogni capitolo raccoglie una scelta dei testi nati nei laboratori di scrittura, riprodotti senza alcuna modifica rispetto agli originali, ed è preceduto da una breve introduzione, che non vuole affatto togliere la parola ai protagonisti, ma solo fornire qualche chiave di lettura anche a chi è profano rispetto al mondo del disagio psichico. Parole e pensieri rivolti a tutti, come scrive don Vinicio Albanesi nella prefazione al volume, «per mettersi in ascolto di storie segnate da una grandissima sofferenza», ma anche dalla fiducia in una vita che è sempre bella.
10,00 9,50

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