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Perché un Sinodo per l'Amazzonia?
Nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale
pagine: 96
Papa Francesco ha convocato per l’ottobre del 2019 un’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi sul tema «Amazzonia, nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale». Perché dedicare un incontro di questo livello a una regione specifica del mondo? L’Amazzonia rappresenta per il nostro pianeta una delle maggiori riserve di biodiversità (circa un terzo della flora e fauna del mondo) e di acqua dolce (un quinto dell’acqua dolce non congelata); possiede più di un terzo dei boschi primari del pianeta. Crisi climatica ed ecologica, necessità di una Chiesa sempre più missionaria, opzione preferenziale per i poveri e mancanza di sacerdoti: occuparsi di Amazzonia significa occuparsi non di questioni locali o settoriali, ma di che futuro vogliamo per il mondo, e anche per la Chiesa. Questo volumetto raccoglie i contributi di documentazione e riflessione proposti dalla rivista La Civiltà Cattolica in questi ultimi mesi, fra cui spicca l’intervista di p. Antonio Spadaro al cardinale brasiliano Cláudio Hummes, che il Papa ha nominato Relatore generale del Sinodo.
Occuparsi di Amazzonia significa
occuparsi non di questioni locali o
settoriali, ma di che futuro vogliamo
per il mondo, e anche per la Chiesa.
Parole
Tutte le poesie
Antonia Pozzi
Una nuova edizione rigorosamente condotta sui manoscritti, che restituisce – per la prima volta in un unico volume – tutte le
E scese la notte
Che la tempesta cominci - Una tazza di cioccolata calda
Renzo Fracalossi
pagine: 136
La propaganda politica ha contribuito, in modo rilevante, all’affermazione dei totalitarismi del Novecento, distruggendo, insieme ad altre minoranze, gli ebrei d’Europa attraverso la furia del più fanatico antisemitismo. L’esito concreto di quell’odio ha trovato un luogo d’elezione nel Ghetto di Terezín – Theresienstadt, dove viene radunata dai nazisti la migliore cultura dell’ebraismo europeo e il suo stesso futuro, rappresentato da giovani e bambini, poi divenuti “fumo” nei grigi cieli dello sterminio. E scese la notte, attraverso due testi teatrali che hanno già incontrato il favore del pubblico («Che la tempesta cominci» e «Una tazza di cioccolata calda»), prova a far scorrere alcuni racconti dell’orrore di ottant’anni fa, come un fluire narrativo affidato anche all’immaginazione e alla sensibilità del lettore che può, in tal modo, costruirsi una personale “regia”, per meglio comprendere e far proprio il dramma della Shoah.
Tolkien: il mito e la grazia
Paolo Gulisano
Tolkien è riuscito a parlare al cuore di milioni di lettori con il linguaggio eterno del mito, toccando gli argomenti che piu
Amato per Amare
Giuseppe Puma
pagine: 128
Antologia di poesie.
Invito cordialmente ogni lettore a “sostare” ovvero a “dimorare” nella bellezza e nella profondità delle parole trovate dal poeta. Con il suo stile inconfondibile, egli brilla per chiarezza. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di spiegazione alcuna. La forza sintetica del suo dire riesce ad avvincere anche le persone più distratte e indifferenti.
Mons. Franco Buzzi
Vita consacrata 3/2019
rivista: Vita consacrata
I giovani nella vita consacrata
pagine: 192
La Chiesa deve avere il coraggio di proporre ai giovani cristiani di oggi la “misura più alta della santità”, santità che non esclude nessuno e che consiste nella perfezione della carità. I giovani, da parte loro, ci confermano che non sono solo le opere assistenziali a essere importanti per loro, ma il coinvolgimento diretto con le persone. Saremo un segno solo nel contatto diretto con le persone. È nell’incontro, infatti, che la vita consacrata ha ancora senso oggi. Per evangelizzare i giovani non esistono regole universali. La Chiesa deve saper riconoscere i loro bisogni, ascoltandone gli appelli, creando una Chiesa sempre più familiare, mettendone in risalto la dimensione fraterna. Le vocazioni sono in crisi, lo sappiamo, per questo è necessario pensare a una pastorale vocazionale che non miri solo al numero, ma che tenga conto del processo culturale in corso.
L'amico dei poveri
La straordinaria storia di fratel Ettore Boschini
Roberto Allegri
pagine: 240
Lo chiamavano “il frate dei barboni”. Fratel Ettore Boschini si aggirava di notte negli angoli più nascosti di Milano, con la corona del Rosario in mano, alla ricerca delle persone che tutti rifiutavano. Malati, drogati, alcolizzati: per lui erano tutti uguali, tutti fratelli da soccorrere. Il cardinale Martini lo aveva definito “un gigante della carità”. Giovanni Paolo II gli voleva bene e Madre Teresa di Calcutta volle andare a trovarlo per conoscerlo. Il 19 dicembre 2017, l'Arcivescovo di Milano Mario Delpini ha aperto il processo per la beatificazione e canonizzazione di fratel Ettore. Questo libro racconta la sua vita straordinaria, fatta di avventura, passione e totale affidamento alla divina Provvidenza.
L'amico dei poveri
La straordinaria storia di fratel Ettore Boschini
Roberto Allegri
Lo chiamavano "il frate dei barboni"
