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Una mano da sola non applaude
La storia di Paolo Dall’Oglio, letta nell’oggi
Riccardo Cristiano
pagine: 144
In occasione del decimo anniversario del misterioso sequestro del gesuita Paolo Dall’Oglio (29 luglio 2013), questo libro è un tentativo di rilettura della sua figura, della sua storia, della sua riflessione sul dialogo interreligioso e sui rapporti fra Oriente e Occidente, nell’oggi di un mondo sempre più lacerato e frammentato, attraversato da quella “terza guerra mondiale a pezzi” di cui parla spesso papa Francesco. «Padre Dall’Oglio emerge da queste pagine come un gesuita che si è fatto avamposto della riconciliazione tra i figli di Abramo e anche tra loro e i “post-credenti”, come lui stesso li definiva, lungo il cammino di Abramo, su quei sentieri di un Levante che, se non fosse plurale, cesserebbe di essere quel che è stato per secoli e di ispirare alla pluralità e all’incontro tutto il bacino del Mediterraneo. Un’opera, quella di padre Paolo, che appare non solo attualissima, ma ancor più cruciale per il nostro domani» (dalla prefazione di padre Antonio Spadaro).
La pietra e il pane
Giovanna Bruschi
pagine: 96
Tra i tanti simboli usati da Gesù per definire Se stesso questo libro ne considera due: la pietra e il pane. Con essi, in un semplice excursus biblico, l’autrice ha costruito un itinerario parallelo in cui l’una e l’altro sono destinati a riunirsi nell’unica persona di Cristo. Nutrendosi di Cristo-Pane vivo, ogni uomo può essere “pietra viva”, mossa dallo Spirito, che rifugge una fede di facciata e accetta di essere, a somiglianza di Lui e insieme a Lui, segno di contraddizione. Imparando a non scagliare pietre e a condividere il pane.
Tredimensioni 2/2023
rivista: Tredimensioni
Vita pubblica di Gesù
Micaela Soranzo
pagine: 144
Il sesto volume della collana L’arte racconta la Bibbia mantiene l’approccio alle raffigurazioni artistiche già felicemente sperimentato nei precedenti volumi. Come sottolinea padre Andrea Dall’Asta nella Prefazione, il testo «si propone come un racconto di alcuni episodi salienti della vita pubblica di Cristo», dal Battesimo al Giordano all’Unzione di Betania, che «nasce da una profonda riflessione sul significato dell’immagine». Ne nasce – continua padre Dall’Asta – «una sorta di vademecum, importante per chi volesse iniziare ad approfondire le singole tematiche, trattate con un linguaggio molto semplice e chiaro. Non solo, il libro può essere anche un valido strumento per chi volesse fare catechesi attraverso l’arte grazie all’esame di alcuni modelli iconografici, esemplificati nell’inserto a colori da alcune opere fra le più interessanti e originali della vastissima produzione artistica disponibile».
Vita consacrata e migrazioni
Maurizio Bevilacqua
pagine: 144
La realtà delle migrazioni, che accompagna tutta la storia umana, rappresenta nella nostra epoca uno degli elementi più significativi che sta portando a rapide trasformazioni di tutte le società. La vita consacrata, che cammina per le strade dell’umanità, vi è coinvolta in vario modo. L’esperienza di accoglienza di tante sorelle e fratelli venuti da molti luoghi e da culture diverse, infatti, sta invitando la vita consacrata a trovare forme più libere, e perciò più “caste” di vivere la relazione con l’altro e sta chiedendo con insistenza di rinnovare il modo di essere comunità. E bisogna ricordarlo: rinnovare vuol dire anche cambiare, abbandonando forme che non hanno più senso e vincendo la tentazione esiziale di rendere le nostre comunità zone di comfort per proteggersi dal mondo.
Quel che resta di te
Un padre racconta la malattia del figlio
Alberto Scanni
pagine: 96
Giornalista tutto d’un pezzo, reporter infaticabile, amante della vita e della bellezza, Matteo Scanni è morto a soli 51 anni, lo scorso 27 gennaio 2022. Il padre Alberto, oncologo di fama internazionale, ripercorre la storia della malattia di Matteo, raccontando il dramma e lo strazio di vedere il proprio figlio morire per un tumore.
Il filo della storia
Maria in Manzoni
Stefano Motta
“Maria Tramaglino”, così si chiama la figlia primogenita di Lucia Mondella e Renzo Tramaglino. Renzo l’aveva promesso a Lucia, quando le aveva chiesto di sciogliere il voto fatto proprio a Maria.
Il nome di Maria percorre i Promessi sposi con funzione consolatrice e salvifica, e unisce la storia di Lucia di Lecco a quella di Maria di Nazareth, vergini visitate da una promessa.
Dai Promessi sposi agli Inni sacri Stefano Motta trae un filo, rosso come la porpora che Maria fila nelle icone della chiesa ortodossa, rosso come il sangue del figlio morto in croce, che lega poesia e teologia, da Alda Merini a Madeleine Delbrêl, da Clemente Rebora a Carlo Maria Martini, e passa attraverso la storia dell’arte, da Tiziano a Michelangelo, perché ogni storia è storia di una salvezza.
Amore elettrico
Romanzo
Benedetto Mangiavillano
pagine: 160
Amore elettrico è l’opera prima di un medico siciliano che attualmente esercita la professione in Lombardia. Il romanzo ripercorre, intrecciata alla tormentata storia d’amore con una giovane collega, la vicenda di Marcello, affetto sin da piccolo da epilessia, malattia con la quale convive conflittualmente fino a quando, ormai adulto, riuscirà a guarirne. La narrazione ha come doppio sfondo la Sicilia e la città di Milano, ambedue amate allo stesso modo dal protagonista: la prima con i suoi paesaggi incantati e solari e il suo ritmo lento e torpido, la seconda alacre e frenetica, con i suoi rigori e le sue brume. In filigrana, si legge un messaggio di speranza per tutti coloro che, come Marcello, lottano per uscire dal tunnel di una devastante malattia qual è l’epilessia e più in generale un invito a non demordere mai di fronte alle difficoltà della vita.
Acquistando una copia di questo libro sostieni con 1 euro Fondazione Humanitas per la Ricerca.
Rina, l'amore oscuro
Giovanna Ferrante
pagine: 128
A Milano, il 29 novembre 1946, Rina Fort uccide la moglie e i tre figli del suo amante. Questo delitto desta molto scalpore all’epoca, anche per la violenza dell’esecuzione in modo particolare sui bambini, uno di appena 10 mesi.Giovanna Ferrante, grande esperta meneghina, si cimenta per la prima volta in un genere del tutto nuovo per lei: il noir.
Lo fa da abile narratrice, trasformando qui una storia veramente accaduta in un page-turner che lascia senza fiato, che interroga le coscienze, che scava negli anfratti più bui del cuore umano.
