Presentazione del libro "Don Paolo Chiavacci profeta dell'ambiente"

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Presentazione del libro "Don Paolo Chiavacci profeta dell'ambiente"

il 15 gen 2022 dalle ore 15.00 alle ore 18.00 - Centro Don Paolo Chiavacci, Via Santa Lucia, 45, Crespano di Pieve del Grappa (TV)
Prima presentazione ufficiale del volume dedicato a don Paolo Chiavacci, con la partecipazione degli autori.
Gli autori Francesco Chiavacci Lago e Umberto Folena discuteranno del libro con il vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi, con don Giovanni Scavezzon (presidente dell’Associazione don Paolo Chiavacci), con don Paolo Magoga (Direttore del Centro don Paolo Chiavacci), con Annalisa Rampin (sindaco di Pieve del Grappa e Presidente MAB UNESCO MONTEGRAPPA) e con Stefano Marcon (presidente della provincia di Treviso).

Ingresso con prenotazione obbligatoria entro il 13 gennaio fino a esaurimento posti al seguente link: 
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSceuXG2IuPfykGGutBVgVGSeksyYombvVPm-jXK20xsXabgPA/viewform
Obbligo di super-greenpass.

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  • Dove

    Via Santa Lucia, 45 Crespano di Pieve del Grappa (TV)

    Quando

    sabato 15 gennaio 2022
    dalle 15.00 alle 18.00

Don Paolo Chiavacci profeta dell'ambiente

Un'eco della Laudato sì' alle pendici del Monte Grappa

Francesco Chiavacci Lago, Umberto Folena

pagine: 184

Don Paolo Chiavacci (1916-1982) nasce a Crespano del Grappa (Treviso). Laureato in Giurisprudenza, ufficiale degli Alpini in Albania (dove comincia a maturare la vocazione religiosa) e in Francia, prete nel dopoguerra a Treviso tra gli sfollati rimasti privi di casa, infine negli anni Cinquanta fondatore alle pendici del Monte Grappa, in una casera di fami­glia, della Casa don Bosco, che dopo la sua morte diventerà il Centro don Chiavacci. In anni insospettabili, ben prima dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, elabora un percorso che conduce a Dio attraverso il Creato, non solo da contemplare ma da studiare, attraverso conferenze e corsi che abbracciano tutte le scienze, dalla botanica alla zoologia, dalla geologia all’astronomia. Scrisse di lui il giornalista Giorgio Lago (1937-2005), che ne aveva sposato una nipote: «Era uomo di fede contagiosa e, insieme, di rigorosa scienza. Ho sempre avuto l’impressione che le considerasse francescanamente sorelle. Sorella Scien­za, sorella Fede, affiatate, tra loro non ostili». Di lui un amico disse: «A volte eri tanto prete da non sembrarlo».
16,00 15,20

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