Due testi teatrali sulla Shoah

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Due testi teatrali sulla Shoah

il 7 ott 2022 dalle ore 17.30 alle ore 19.00 - Libreria Àncora, Via Santa Croce, 35, Trento
Incontro con Renzo Fracalossi, autore di "Baracche nella nebbia"

Baracche nella nebbia propone due testi teatrali sulla Shoah, argomento cui Renzo Fracalossi ha dedicato molti lavori nel corso degli anni, sia per la scena sia di carattere saggistico: il primo, «Vite indegne», esplora il tema della partecipazione di medici e scienziati tedeschi al dispiegarsi dell’Olocausto; il secondo, «Eppure non ho paura», è dedicato a Ravensbrück, unico campo di concentramento per sole donne.

Da sempre attento alla divulgazione e in particolare alla sensibilizzazione degli studenti su queste tematiche, l’autore presenterà il suo ultimo libro, in dialogo con Enrico Franco e Alberto Folgheraiter.


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Baracche nella nebbia

Due testi teatrali sulla Shoah

Renzo Fracalossi

pagine: 152

Affidando ancora alla forza evocativa del teatro il racconto di un passato incredibile, queste “Baracche nella nebbia” ospitano i testi di due atti unici – “Vite indegne” ed “Eppure non ho paura” – con lo scopo di proseguire il cammino dell’autore dentro la narrazione indispensabile. Si tratta di un percorso già avviato con il precedente volume E scese la notte, attorno a quei mille aspetti della Shoah che ancora debbono essere divulgati al grande pubblico e che, per tale ragione, possiedono una caratteristica di unicità che li rende, seppur nella loro dimensione tragica, preziosi ed  attuali. Vittime e di carnefici che raccontano particolari grammatiche del dramma investendo, da un lato la scienza medica asservita alla follia ariana della purezza razziale e, dall’altro, la tragedia quotidiana, segnata anch’essa da un’orrida ricerca scientifica di medici criminali, della detenzione femminile nell’orrore dell’universo concentrazionario nazista. Viene così assolto un compito fondamentale del teatro, quello cioè di parlare del passato legandolo al presente ed al futuro e perseguendo così la funzione didattica e sociale di ogni narrazione. Il teatro non è un trattato di storia, ma possiede quell’immediatezza oggi così urgente e necessaria per proseguire la memoria degli ultimi Testimoni, nella convinzione che il baratro del ripetersi potrà essere evitato solo continuando a raccontare e ricordare.
14,00 13,30

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