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Vendita libri su Àncora Editrice

  • Giovanni Battista Gandolfo, Luisa Vassallo

    Il Papa chiama… l'artista risponde

    Un libro, ma anche una sorta di viaggio nel tempo e nello spazio, una carrellata di incontri, di scambi e di abbracci all’interno del vortice misterioso e sempre presente dello Spirito Creatore che ispira fantasia e suscita idee, generando corto circuiti di creatività e di inarrestabile inventiva. Uno spaccato di storia della Chiesa con sfaccettature inedite e curiose che mettono in luce l’operato di undici Papi, dal primo Novecento fino ai giorni nostri – da Papa Leone XIII a Papa Francesco –, immersi nel dialogo con artisti di tutte le discipline. Pastori attenti al cammino delle pecorelle del loro gregge, ma anche semplicemente uomini vivi pronti allo stupore per lo sfavillare della bellezza di tante opere d’arte. Il legame tra Chiesa e arte, a volte contrastato e difficile, ha sempre dato vita a grandi dialoghi dentro i quali è stato possibile evangelizzare e testimoniare la presenza viva – nelle vicende della storia e nei cuori dei suoi protagonisti – del grande Artista che ha fatto “belle tutte le cose”. Un libro che non ha la volontà di circoscrivere e di chiudere l’argomento, ma ha la pretesa e la speranza di s-chiudere nuovi sguardi, di suscitare una sana curiosità per un tema affascinante e profondo come quello del rapporto tra l’arte e la fede. La grande pensatrice Hannah Arendt afferma che è proprio dell’essere umano vivere per portare nel mondo la novità. Questa è la fecondità nel suo più vivo e stimolante significato, e non può che essere la vera e più profonda dimensione dell’arte e degli artisti.

    Sergio Dell'Orto

    Dov'è Morte il tuo pungiglione?

    La danza della speranza

    Parlare di morte ha senso ai nostri giorni? Che cosa suscita pensare ad essa? Tra cronaca e fiction ci appare sempre lontana, riguarda sempre altri, fino a trovarci assuefatti ad essa. Le cose cambiano quando la morte entra prepotentemente nel nostro orizzonte e sconvolge la nostra vita. Lo sguardo cristiano sulla morte allarga la prospettiva e ci proietta oltre, ci lascia intuire un “dopo” carico di speranza, mentre l’arte cristiana ci offre meravigliosi scorci, forti provocazioni, stimolanti riflessioni su questi temi. Queste pagine, attraverso il confronto con opere d’arte di forte impatto, cercano di riportare l’attenzione su temi un po’ dimenticati, come morte, resurrezione, misericordia, giudizio, che sono al centro della fede cristiana, forza scaturita proprio dalla morte e resurrezione di Gesù, per ritrovare speranza per il nostro oggi.

    Yvonne Dohna Schlobitten, Luigi Missaglia, Giulio Osto

    Invocata redenzione

    La Crocifissione di Picasso

    Pablo Picasso (1881-1973) ha attraversato tutte le rivoluzioni del Novecento, esprimendole in migliaia di opere: le ricerche di nuovi linguaggi artistici, la psicanalisi, il femminismo, le guerre mondiali, i totalitarismi, la rivoluzione sessuale, la crisi dell’autorità, le metamorfosi dell’esperienza religiosa. Quale incontro con Dio nell’arte di Picasso? Questo libro risponde a tale audace domanda attraverso due contributi: il primo si sofferma sul rapporto tra teologia e cubismo, in un dialogo serrato e profondo fra questi insoliti interlocutori; il secondo esplora la Crocifissione (1930) di Picasso, con uno sguardo ispirato a Romano Guardini che fa emergere l’estetica della religione propria dell’artista. Personaggio controverso e geniale, guardato con sospetto e criticato dai cattolici, Picasso può offrire molte provocazioni per un ripensamento del rapporto tra cristianesimo ed estetica contemporanea e per imparare, sulla scorta della riflessione di Guardini, ad avere “occhi nuovi” sul mondo.

    Micaela Soranzo

    Le parabole di Gesù

    Il settimo volume della collana L’arte racconta la Bibbia propone parole evocative di linguaggi traslati tra allegoria, metafora e simboli. È la lingua delle parabole che attraversa l’intera sacra Scrittura ma, dalla testimonianza dei Quattro Vangeli, diventa il tipico modo di esprimersi di Gesù. Come sottolinea il biblista don Silvio Barbaglia nella Prefazione, «una parte significativa di queste parabole, una quindicina, sono qui ripresentate attraverso la sapiente e accurata ricerca di Micaela Soranzo, che passa in rassegna molteplici esempi, disposti lungo il crescere del tempo della storia, in stili e sensibilità differenti, che hanno significato tentativi diversi di far vedere ciò che la creatività narrativa del racconto provoca in ogni lettore». Questo permette – continua don Barbaglia – «di comprendere e, insieme, gustare tonalità diverse della medesima impresa del rendere visibile il mistero racchiuso nel dirsi delle parabole» Ne nasce una sorta di vademecum che aiuta, con un linguaggio al tempo stesso competente e accessibile, a districarsi fra i vari modelli iconografici, esemplificati nell’inserto a colori da alcune opere fra le più interessanti e originali della produzione artistica disponibile.  

    Andrea Dall'Asta

    Edward Hopper

    Desiderio e attesa

    Introverso, schivo e riservato, Edward Hopper (1882-1967) è stato un grande pittore, interprete dell’uomo del XIX secolo. Dipinge scene di vita quotidiana, in modo apparentemente semplice e banale, eppure le sue immagini suscitano un interesse e un fascino del tutto particolari. Le sue opere appaiono infatti inafferrabili, misteriose e segrete. Se è stato talvolta considerato come il vate dell’introspezione, della solitudine o ancora della malinconia, le sue tele aprono a un futuro capace di interpellare ciascuno di noi. Hopper va ben oltre una lettura pessimista e orizzontale, per indicarci una via ben più complessa e articolata che apre sentieri imprevisti, in cui l’individuo si dischiude alle dimensioni più profonde dell’essere umano: il desiderio e l’attesa. Con la fine delle grandi narrazioni, delle fedi religiose e politiche che hanno alimentato i secoli passati, Hopper esorta a lasciarci esporre alla «visita della luce», situando la nostra vita in un orizzonte di senso. Le sue tele diventano così apparizioni, vere e proprie «teofanie».

    Emanuela Fogliadini

    La chiesa di Chora

    L’ultimo tesoro di Bisanzio

    Una monografia unica per completezza su un capolavoro dell’arte mondiale, la chiesa di Chora a Istambul - una sorta di “Cappella Sistina” dell’arte bizantina - patrimonio dell’UNESCO, oggi non più visitabile.

    Micaela Soranzo

    Vita pubblica di Gesù

    Il sesto volume della collana L’arte racconta la Bibbia mantiene l’approccio alle raffigurazioni artistiche già felicemente sperimentato nei precedenti volumi. Come sottolinea padre Andrea Dall’Asta nella Prefazione, il testo «si propone come un racconto di alcuni episodi salienti della vita pubblica di Cristo», dal Battesimo al Giordano all’Unzione di Betania, che «nasce da una profonda riflessione sul significato dell’immagine». Ne nasce – continua padre Dall’Asta – «una sorta di vademecum, importante per chi volesse iniziare ad approfondire le singole tematiche, trattate con un linguaggio molto semplice e chiaro. Non solo, il libro può essere anche un valido strumento per chi volesse fare catechesi attraverso l’arte grazie all’esame di alcuni modelli iconografici, esemplificati nell’inserto a colori da alcune opere fra le più interessanti e originali della vastissima produzione artistica disponibile».

    Giorgio Agnisola, Andrea Dall'Asta

    Quale arte sacra oggi?

    Da vari decenni ormai si parla in ambito ecclesiale italiano del dialogo tra arte e fede, del desiderio di elaborare nuovi linguaggi e nuovi simboli. Il volume riporta gli interventi di critici d’arte, filosofi, artisti e operatori del settore che si sono interrogati sul tema: «Quale arte sacra oggi?». Un modo non solo per registrare quello che oggi accade nel campo dell’arte sacra contemporanea, ma anche per offrire spunti concreti per cercare di ricucire il difficile rapporto tra arte e comunità credente.

  • Una collana di libri ad alta leggibilità. Come?
    Allineiamo il testo a sinistra e non lo dividiamo in sillabe. Questo evita di interrompere le parole quando si va a capo e aiuta il lettore a mantenere il ritmo della narrazione. Utilizziamo la font ad alta leggibilità SocialFont®, le cui particolarità agevolano la comprensione del testo; in particolare, SocialFont® aiuta chi è dislessico a leggere con minori difficoltà e più velocemente. Strumento compensativo - chiamato  LeggiRiga® - staccabile dalla copertina; quando lo si appoggia sulla pagina del libro, evidenzia solo la riga che si sta leggendo, coprendo il resto del testo. Questo aiuta il lettore a mantenere la concentrazione ed elimina il fastidioso effetto “affollamento visivo” (crowding effect). I nostri libri hanno paragrafi spaziati. Questo tipo di impaginazione dà un po’ di “respiro“ alle pagine e aiuta il lettore a comprendere meglio il testo. Per le pagine dei nostri libri usiamo una carta non riflettente color avorio, per non stancare la vista.

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